| Questa pagina e le altre che
seguono sono dedicate ai simpatizzanti, aspiranti
armatori, utilizzatori e armatori di barche
carrellabili.
Il sito contiene alcuni
articoli su come carrellare, una serie non completa di
schede di barche carrellabili classificate per il loro
peso sul carrello, indirizzi di web Clubs dedicati ai piccoli
velieri ecc.
C' è anche lo spazio a
disposizione per lo scambio di idee, progetti,
informazioni, esperienze, avventure, disavventure e
proposte di raduni e regate.

Diverso tempo
fa mi misi a scrivere una sorta di
opuscolo/manualetto promozionale di nautica carrellabile
con l’idea trovare una casa editrice e di pubblicarlo.
Poi mi sono reso conto che l’argomento
meritavamaggiore approfondimento e soprattutto doveva
raccogliere esperienze di più persone per avere un
coerenza
rispetto allo scopo che
volevo realizzare. Ne parlai nel Forum del
piviere e Gabriele ne fece una versione on line sullo
schema di Naima. Adesso, sia pure appena impostato e
totalmente incompleto, lo
metto a disposizione di tutti coloro a
cui
piace questa "cosa" e che magari vogliono inserirci un
loro contributo.
ISTRUZIONI E ITINERARI DI CROCIERA
VELICA PER PICCOLE BARCHE CARRELLABILI
Come strappare la propria famiglia da sdraio e
ombrellone per portarla in crociera su un miniveliero

Ultimamente ho scritto più per
Che per VELIERO &
CARRELLO.
Segnalo
alcuni articoli:
 |
- a chi
è convinto che le crociere a vela
sono fattibili solo con enormi barconi,
equipaggi di bucanieri, carte di credito
illimitate, appoggi politici, e prepotenze
varie, consigliamo la lettura del viaggio della
Calipso (5,20 M DI CAT BOAT), VERSO LE COSTE
CROATE.
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|
INDICE
- Autocostruzione
- Come Rimorchiare la barca. (Suggerimenti,consigli ed
esperienze)
- LE BARCHE CARRELLABILI
: piccole;
medie,
grandi.
(schede e foto e indirizzi).
- Navigazione sportiva con tratti in
altura.- Solo trasportabili.
(dimensioni per la carrellabilità, ma peso eccessivo)
- Navigazione di grande altura con piccole
barche (I mini crociera 6.50 simili
o derivati dai minitransat).
- La classe micro.- (Il
rilancio di una classe di piccoli carrellabili.)
-
LA BIBLIOTECA. (Romanzi, racconti e diari di bordo.
Pratica, tecnica e cucina)
- Piccola crociera
costiera.
- Yachting
camping.
- Proposte di
regate, crociere e viaggi.
- Storie di Piccole
barche
- il Limit
ed il Cecco 5 (di Giuseppe Gozzoli)
- Tutto sul Limit (di
Giuseppe Gozzoli).
-
ARIA 28 ULDB
-------------------------------------------
Links
interessanti:
- Bolina: Rivista di vela pratica.
- I Venturieri di
Chioggia: Associazione per la diffusione di
cultura marinara.
- Velalonga:
Regata particolare
nella laguna veneta.
- Bca demco kit:
l'autocostruzione
di piccole barche secondo Paolo Lodigiani.
- Rodolfo
Foschi: Architetto Fiorentino noto anche
per la progettazione di piccole barche da
crociera costiera e
altura.
-
Trekka
Pagina personale di Gino Fumagalli,
armatore del Trekka, un Fortissimo in alluminio di 8
metri.
- Passione barche
Pagina personale
di Giuseppe
Debernardi, dedicata al Suo VEGA 27 e alle altre
barche.
|
| Con uno
yacth di piccole dimensioni si può praticare lo yacht
camping (o camping nautico), la, piccola crociera
costiera e l'altura media o addirittura grande.
Il diverso
uso del mezzo in questione, il veliero, ne fa cambiare le
caratteristiche e incide in maniera determinante sul peso
trainaibile e quindi sulla possibilità di rimorchio.
(autovettura media, grande, esagerata, fuoristrada o TIR;
carrello monoasse, biasse o altro) |
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| Lo yacht camping si pratica
veleggiando il, giorno e fermandosi la sera in spiaggia
a campeggiare, spesso alando la barca in spiaggia.
Occorre un mezzo leggero, facilmente alabile, leggero e
decisamente sportivo.
Si utilizzano derive semi cabinate,
normalmente inferiori ai sei metri di lunghezza, o più
spesso con catamarani con o senza scafi abitabili. Per
una descrizione di questo modo di navigare rimando agli
scritti di Franchi Bechini, giornalista di Nautica" e
sostenitore appassionato di questo modo di andare per
mare, nonchè promotore dei "thalas",, il primo, e
per ora unico salone dedicato alla nautica
carrellabile.
-
nella foto, il solitudo II di Bechini.-(dalla rivista
"Nautica") |
 |
| Il
termine "piccola crociera costiera" è stato
coniato da Lorenzo Carnevali nel suo manuale.
(ED.Mursia) Si intende una crociera sottocosta
effettuata con una barca carrellabile a deriva mobile,
raggiungendo il luogo scelto per la vacanza con la barca
trainata con la propria autovettura, varare la barca,
fare la crociera fermandosi nei porti o in rada,
caricare nuovamente la barca sul carrello e tornare a
casa.
Niente impedisce di lasciare la
barca in quache porto per tornare in un altro momento a
riprendersela. Per chi lavora, il tempo libero sarà
sempre poco, non c’è niente da fare.
Questo tipo di navigazione è molto
praticato da tedeschi austriaci e svizzeri e ha un vasto
seguito nei paesi nordamericani, e può effettivamente
conciliare la passione della navigazione e del viaggio
con le altre cose importanti, come la famiglia, il
lavoro, ecc. |
|
| Altura. E’ vero che Se la
barca, pur piccola, è adeguatamente preparata , può
permettersi di fare delle traversate di tutto rispetto;
probabilmente a questo punto, il nostro veliero sarà
dotato di bulbo e peserà maggiormente, con conseguente
maggiore difficoltà di traino.
Nelle
grandi traversate si vedono i coraggiosi, i marinai o
gli incoscienti. A Vostro insindacabile
giudizio.
Naturalmente questi discorsi
valgono finchè si parla di crociera. La competizione è
altra cosa. |
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 |
Sopra:Vito Dumas sul
Sirio,
La barca
più piccola sulla quale ha navigato.(Da: "La crociera del
Sirio" Mursia editore).
la foto di
destra è del 1962.
Il signore
che saluta si chiama Kenichi Horie, la Sua barca sia chiama
MERMAID; la barca è lunga metri 5.80 e
larga 1,52. La foto immrtala l'arrivo a San Francisco dopo una
traversata di 5.300 miglia, dal giappone agli Stati Uniti.(Da:
"La ricerca del mare" C.A. Borden. Mursia
editore) | |
| Ci sono tanti modi per praticare la vela, la
scelta dipende da tanti fattori: l'età, la salute fisica, gli
impegni familiari, la disponibilità di tempo libero, la capacità
economica. Le riviste di settore, salvo una eccezione (parziale),
fanno pensare all'appassionato o come un semi-professionista sempre
alla ricerca di uno sponsor che gli paghi il suo divertimento,
oppure come un ricco o ricchissimo signore che usa il veliero come
strumento per relazioni sociali e quindi per affari. E per le
barche, o mostri da regata, o lussuose ville galleggianti, che
escono due settimane dal porto di armamento. Se invece facciamo una
passeggiata per i porti turistici, specie quelli pubblici, ci
rendiamo conto che la realtà prevalente è delle barche di lunghezza
inferiore agli otto metri, magari un po’ vecchiotte. Sono convinto
(e per fortuna non sono solo) che si possa andare in mare in maniera
molto più semplice, meno impegnativa, senza complessi di inferiorità
per i signori descritti prima, forse divertendosi maggiormente.
Come? Con una barca relativamente piccola, che permetta brevi
crociere di fine settimana o poco più, di facile uso e manutenzione,
ma soprattutto che sia facilmente rimorchiabile con la propria
autovettura. La cosa più importante è che sia armabile e conducibile
da una sola persona. Gli altri possono aiutare solo se ne hanno
piacere.
Alfredo
Vincenti |
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