VELA AURICA & piccole barche classiche


"Le barche hanno un'anima. Lo si sa. Lo dicono tutti. Anche il più scettico uomo del mondo, con cui bisognerebbe stare bene attenti a incominciare un discorso sull'anima dell'uomo, non batte ciglio a questa asserzione. Non tutte però. Un gommone non ha un'anima. Non ce l'ha un quarter ton in fibra di carbonio e con la poppa senza specchio, non ce l'ha un potacontainer da duecentocinquanta metri. Ma forse non son barche. Forse ho trovato la definizione di barca. Una cosa fatta per galleggiare che ha l'anima. Le altre sono solo galleggianti". (CARLO SCIARRELLI, Lo Yacht, Milano, ed. 1998, pag. 458)


BENVENUTI IN QUESTO SPAZIO DEDICATO ALLE PICCOLE BARCHE TRADIZIONALI

AVVISO IMPORTANTE: questo sito è purtroppo perfettamente visibile solo con Microsoft Explorer. Con altri browser, ad esempio Firefox, nonostante ogni sforzo da me compiuto, alcuni testi possono risultare tagliati, possono non funzionare gli slide show della homepage, etc. mi dispiace, ma si tratta di un sito realizzato da un amatore, cui non appartiene la virtù della perfezione, nè la voglia di impratichirsi ulteriormente nelle tecniche informatiche.

PICCOLA VELA CLASSICA: UN MONDO DA SCOPRIRE

Nel nostro mare le piccole barche classiche a vela sono poco diffuse: di solito si tratta di scafi d'epoca amorevolmente restaurati da appassionati, che dispongono di ingenti risorse o di molto tempo. Al contrario, in Gran Bretagna e, in generale nel Nord Europa, piccoli scafi dalle linee classiche e dotati di armi tradizionali continuano ad essere costruiti da numerosi cantieri, facendo uso di materiali moderni (scafi in VTR, vele in materiali sintetici, ecc.). Si tratta di barche bellissime, che uniscono spesso i vantaggi delle loro consorelle moderne (per quanto riguarda, ad esempio, i costi di costruzione e manutenzione, la carrellabilità e la praticità d'uso), con il fascino, la solidità e la marinità delle barche d'una volta. L'ampia disponibilità di questo tipo di natanti alimenta inoltre un fiorente mercato dell'usato e dà vita a numerose attive associazioni, raduni e regate. Questo spazio, che raccoglie ormai la più completa rassegna presente sul web (almeno in Europa) di piccole barche classiche, aspira a far conoscere in Italia un mondo poco noto, a fornire qualche notizia utile a tutti gli innamorati di questo modo di andar per mare e, magari, aiutare qualcuno di loro a realizzare un sogno.
Fabio Fazzo


HAITI

Cari amici, è da tempo che vorrei aggiornare il sito, ma rinvio di giorno in giorno.
Ma penso che valga la pena metterci brevemente mano per farvi sapere che sono sconvolto per quello che leggo essere accaduto ad Haiti. E' un luogo lontano di cui si parla e si sa poco anche perchè si tratta di un paese già di per sè talmente disastrato da essere fuori da tutto, anche dagli itinerari turistici magnificati sulle riviste (comprese le nostre di vela, che pure si sprecano a raccontare di avventurosi viaggi caraibici).
Chi può, mandi un aiuto, magari attraverso qualche associazione di cui si fida.
Ciao a tutti.

Fabio Fazzo

Questo sito partecipa al

CIRCUITO PICCOLA NAUTICA
Il logo del Circuito Piccola Nautica è stato ideato da
Lorenzo Pasqualicci, designer www.lop.it



Aggiornamento 1 ottobre 2009.
La fotografia qui sopra è una mia rivisitazione in chiave critica del manifesto pubblicitario del Salone di Genova 2009. Anche quest'anno, come dimostrano i numeri indicati nel “manifesto critico” (tratti dai dati disponibili sul sito del Salone), la rassegna sarà contraddistinta dal sostanziale disinteresse per la vela, ad eccezione delle derive e di qualche yacht. Si dirà che questo esige il mercato. Ma il mercato, fino a prova contraria, è fatto dagli uomini. E ciò che induce gli uomini a spendere soldi per una barca da usare, quando va bene, per qualche mese all'anno è il sogno. Antoine de Saint-Exupéry scriveva: “Se vuoi costruire una nave non richiamare prima di tutto gente che procuri legna, che prepari gli attrezzi necessari, non distribuire compiti, non organizzare lavoro. Prima invece sveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà svegliata in loro questa sete gli uomini si metteranno subito al lavoro per costruire la nave”. Di tutto ciò gli organizzatori del Salone sono consapevoli e fanno così leva nella loro pubblicità proprio su quel sogno e quel desiderio di infinito, proponendo però in concreto la loro triste realtà fatta di barche a motore senz'anima. Forse se il mercato nautico, in tutte le sue componenti, provasse a cercare di venire veramente incontro a quel sogno, invece di avvitarsi autisticamente nel suo mondo di “barche oggetto” e di riviste che le lodano, i suoi operatori avrebbero meno da lamentarsi, come sempre fanno, per l'insuccesso dei loro affari.

Aggiornamento 23 ottobre 2009
Tyee Spirit 14: una nuova "Bella e Possibile" (vedi più sotto).
Un caro saluto a tutti.
Fabio Fazzo

archivio aggiornamenti


VELA AURICA &
piccole barche classiche
è ospitato da

L’ho vista per la prima volta alla Fiera di Genova del 1994 e me ne sono subito innamorato ...

Le foto di questa pagina:
- in alto nello slide show: barche varie;
- sopra a sinistra due Cape Cutter 19'
(
fonte: Honnor Marine - www.capecutter19.org);
- a lato a destra un Memory 19'
(fonte: sito Memory Ownwers Association - www.gaff-rig.co.uk) .

Fraulina è uno sloop aurico di 7 metri. Era una scialuppa di salvataggio dalla nave scuola Giorgio Cini ...

Le case non sono altro che barche venute male, così saldamente incagliate che non si può nemmeno pensare a muoverle.

Arthur Ransome (scrittore inglese di libri per ragazzi 1884 - 1967)


Nuova BELLA e POSSIBILE: TYEE SPIRIT
Milady è un progetto di Sciarrelli. La sua storia la trovate più sotto (nell'articolo: Una barca di 6 metri di Sciarrelli).

LA VELA AURICA

L'armo aurico è caratterizzato da una randa di forma trapezoidale tesa tra l'albero, un picco (nella parte alta) e il boma. Al di sopra della randa può essere issata una seconda vela di forma triangolare: la controranda (in inglese, topsail). leggi tutto qui


UNA BARCA DI 6 METRI DI SCIARRELLI

Una barca "figlia di nessuno", comprata solo perchè bella e ben fatta e poi la scoperta: è un progetto di Sciarrelli. Brezza di Mare trova nobili origini. leggi tutto qui





Pierluigi Zolesio mi ha inviato storia e foto della sua fantastica Gypka. Edito tutto con vero piacere, anche perchè la storia di questa barca ...

ARCHITETTURA NAVALE

Da qui (cliccare sull'immagine) potete accedere al corso online di archittetura navale edito sul sito della Lega Navale Italiana: davvero istruttivo e comprensibile per tutti.


Baratti: agosto 2007
L'autocostruzione di un Tosher, barca derivata dai Falmouth Working Boats, che naviga nella Laguna di Venezia
Cape Cutter 19

Gran Lasco è uno spazio aperto destinato a commenti brevi o lunghi, ma meditati. Insomma: uno spazio dove navigare piacevolmente al gran lasco, senza la tensione della navigazione di bolina o la maniacale attenzione per non finire in strambata che richiede la navigazione a fil di ruota. Potrete intervenire su quello che scrivo o dire la vostra su altri argomenti: unici limiti il buon gusto e il rispetto delle persone. per leggere clicca qui
Per partecipare, scrivere all'indirizzo mail è in fondo alla pagina.

Quali norme devo rispettare per carrellare una barca? Come sono fatti i carrelli? La mia auto ce la fa a trainare la barca che ho in mente? Si può noleggiare un carrello? Qui le risposte.


BELLE E POSSIBILI
Quattro belle barchette che possano avvicinare realmente qualcuno ai suoi sogni
(cliccate sulle fotografie qui sotto
).


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vela.aurica@fastwebnet.it