NUMERO: 1836311903 | Lug - Dic 2012
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Esperienze personali

Incontro con Valter

L’incontro era stato rimandato molte volte, a causa dei miei molti impegni familiari e anche il 28 dicembre, giorno in cui era stato fissato di vedersi, apro la finestra alle 8 di mattina e quello che segue è quello che mi trovo davanti:

 

Finalmente, il 31 dicembre la giornata pare ottima e dopo un veloce accordo telefonico con Valter, decidiamo di darci appuntamento al circolo velico di Passignano per il primo pomeriggio.

Essendomi preso una giornata di libertà dalla famiglia, decido di partire in tarda mattinata e di fare un salto anche a Tuoro dove c’è la barca di Gabriele, …così passo e le do un’occhiata.

Appena arrivati al parcheggio antistante il campeggio di Tuoro, lo spettacolo che si para davanti è decisamente, nella sua dicotomia, veramente speciale.

 

Da una parte la natura, con la sua bellezza, sempre unica  e diverso

 

Dall’altra, l’incuria umana, che tutto sciupa e cerca di soggiogare


In virtù delle nuove linee guida date dai nostri politici, qualche natante ha deciso di seguire gli illuminati consigli circa la flessibilità del proprio lavoro e da barca…..si è trasformato in sommergibile!!


A proposito, per Mario, è forse questo che tu chiami il Pivierino? Dovrebbe trattarsi del Lanaverre 550:

 


 


 

…..e poi …ho trovato lei…………:



 

Questo fantastico barchino è uno dei primo modelli di Bisso Two e io lo trovo bellissimo.

Ha la poppa dritta, dovrebbe essere un intorno ai 5 m (quindi qualcosa meno dei modelli successivi che sono lunghi circa 5.60 m), ha un pozzetto molto piccolo e una discreta abitabilità interna.

Secondo le notizie in mio possesso, dovrebbe avere una pinna che termina con un bulbo, azionato da un sistema fatto da un paranco, sostituito nei modelli successivi da una vite a cremagliera lungo il puntone dell’albero e l’eliminazione del bulbo, a favore di una completa scomparsa della lama della deriva.

Osservate gli sciccosissimi fanali posti ai lati della tuga e la manica a vento per l’aerazione interna. Dalle foto non è possibile vederli ma sono presenti anche gli alloggiamenti per gli scalmi dei remi!!!.

Mi sono innamorato di questa barca perché oltre alla sua carrellabilità sembra fatta apposta per la navigazione in solitario che io amo tanto; tutto rimandato in pozzetto e a portata di mano.

Mi piacerebbe entrare in contatto con il proprietario e chiedergli di regalarmela in modo da restaurarla piano piano e renderla di nuovo navigante; farle fare, insomma ciò per cui era nata: veleggiare e rendere felice chi la faceva navigare;

Osservare quella fiancata che frega contro quel pontile galleggiante mi fa davvero male!

 

Dopo questo intermezzo che mi ha lasciato un po’ di tristezza nel cuore, riprendo la macchina e riparto alla volta di Passignano.

Valter è già lì ad aspettarmi e lo trovo a chiacchierare con un amico di banchina; persona veramente cordiale mi mette subito a mio agio e mi accompagna a vedere la sua creatura.

Dopo circa 15 anni di modellismo (non mi ricordo di quale tipo), decide di provare a costruire una barca e la sua scelta cade sul Cape Henri 21 di Dudley Dix, progettista sud africano e “importato” in Italia dalla Nautikit, sostenuta da una pagina web ed un forum molto seguito e animato.

La barca è indubbiamente particolare e non è difficile individuarla tra le altre: veramente bella e di carattere:

 

 Osservando la cura dei particolari e le essenze utilizzate per i legni a vista mi è venuto spontaneo osservare che, difficilmente, un cantiere professionale sarebbe riuscito a raggiungere un risultato di eccellenza tale; le foto riescono a rendere solo in parte la bellezza di questa barca.

 Anche gli interni non sono da meno e anche se l’abitabilità è relativa e legata alla non eccessiva altezza della cabina, tutto è al suo posto, completo di tutto, dal necessario al superfluo:dal vhf alla radio stereo,dal lavandino (autocostruito)  agli spot alogeni.

 

Il trasto della randa si trova a poppavia del pozzetto, articolato con un cavalletto composto da un tondino di acciaio, molto “old style”.

Nel pozzetto trova alloggiamento anche il motore, un otto cv Honda molto affidabile e docile nell’inserimento delle marce (credo proprio sia lo stesso modello che ha adottato Sergio sul Buser); parte al primo colpo ed è di una delicatezza veramente notevole.

 

Mollati gli ormeggi usciamo dal porto


  e lasciatoci il paese di Passignano al giardinetto di dritta


facciamo rotta verso il centro del lago

Con Valter conversiamo del più e del meno e la veleggiata si rivela molto bella sia per la temperatura mite che per il venticello che muove la barca.

Quasi tutto in questa barca è autocostruito; ad esempio lo sono i bozzelli che costituiscono il gioco del trasto. Veramente belli e ben fatti!!

 


La navigazione procede facendo rotta, prima in direzione di S.Feliciano e dell’Isola maggiore, dove ci viene a trovare un Meteor solitario

 E poi verso la Polvere, così cara a Francesco e che mi riprometto di visitare quanto prima

 Il sole si avvia a tramontare

 E quindi dopo gli ultimi bordi

 Facciamo ritorno verso il porto di Passignano

 


 Rientrando ormai a notte fonda e con le luci di via accese, facendoci guidare dai fanali del porto.

Sono molto contento di aver fatto la conoscenza di una persona come Valter; la sua conoscenza dell’autocostruzione è preziosa e spero di iniziare quanto prima un’esperienza del genere, magari supportato dai suoi preziosi consigli.

 

P.S. da poco, oltre alla sua attività principale,ne  ha avviata anche una secondaria dedicata al restauro e alla costruzione ex novo di barche, a vela e a motore.

Se qualcuno, quindi, sul Trasimeno, avesse bisogno di lui, vi lascio in evidenza i suoi dati.

  

TRASIMENO YACHTING

di Walter Alunni Cardinali & C.

  

Zona Industriale 
06065 Passignano Sul Trasimeno (PG) 


e-mail valtervola@hotmail.com  

cell. 333 3930849

 

Un saluto e un abbraccio a tutti voi.

Giovanni Giannò



27/04/2009 Giovanni Giannò
giovanni.morgana@interfree.it

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