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15/12/2007 - Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2007

WILD OATS XI
Photo credit: Rolex / Daniel Forster

La flotta di 85 imbarcazioni che si riuniranno a Sydney per la Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2007 include nove team stranieri: sei dalla Gran Bretagna e tre provenienti rispettivamente da USA, Messico e Nuova Zelanda.
Due di questi 'ospiti', l'inglese Cityindex Leopard di Mike Slade e il neozelandese Maximus di Bill Buckley, sono avversari temibili per gli australiani Wild Oats XI (Bob Oatley) e Skandia (Grant Wharington) - i maxi di 30 metri di lunghezza overall a chiglia basculante, favoriti per la vittoria in tempo reale in questa storica regata che prende il via da Sydney il 26 dicembre e si disputa su un percorso di 628 miglia nautiche.

Wild Oats XI (progetto Reichel/Pugh) nel 2005 ha stabilito un nuovo record di regata, aggiudicandosi la duplice vittoria in tempo reale e in compensato IRC e nell'edizione 2006 ha nuovamente raggiunto il traguardo in testa alla flotta. Dopo il disalberamento avvenuto lo scorso settembre a Porto Cervo durante la Rolex Maxi World Cup, la barca è stata equipaggiata con un nuovo albero in carbonio, più rigido rispetto al precedente, prodotto da Southern Spars.
Grazie al nuovo sartiame in carbonio, il rig completo è di circa 100 chili più leggero rispetto al precedente con sartiame in PBO. Wild Oats XI quest'anno ha anche una maggiore superficie velica: la randa squadrata aggiunge circa il 15% di bolina, mentre i gennaker più grandi montati su bompressi più lunghi incrementano la superficie velica di circa il 20% nelle andature portanti.
Mirando esclusivamente alla vittoria in tempo reale contro un forte contingente di validi avversari, Wild Oats XI ha sacrificato parte del suo rating IRC e la sua chance di una nuova vittoria in compensato.

Skandia, vincitore in tempo reale nel 2003, ha una lunghezza al galleggiamento leggermente superiore e una sezione poppiera più ampia. Nella regata dello scorso anno, Skandia ha rotto il canard di prua a due terzi del percorso lungo lo Stretto di Bass a sole tre miglia di distacco da Wild Oats XI, vanificando ogni possibilità di vittoria.
Per la regata di quest'anno Skandia è stato attrezzato di una nuova chiglia con una pinna più sottile e profilo più efficiente, guadagnando 1200 chili di peso. Secondo Wharington la barca è complessivamente una tonnellata e mezzo più leggera rispetto allo scorso anno.

Cityindex Leopard e Maximus sono stati progettati e costruiti per lunghe regate d'altura e condizioni estreme, mentre Wild Oats XI è stata concepita per entrambi i tipi di competizione, inshore e offshore.

Mark Richards, veterano a bordo di Wild Oats XI, ha dichiarato: "Sarà difficile battere Leopard - è molto più grande di noi e ha una superficie velica maggiore. Maximus ha una chiglia più lunga e un albero più alto; sarà un vero proiettile." Secondo Richards i quattro maxi sono molto diversi tra loro: "Alla fine saranno le condizioni a determinare il vincitore."
Leopard, progettato da Farr e costruito da McConaghy Boats a Sydney, ha dimostrato la sua abilità in condizioni difficili lo scorso agosto infrangendo di ben otto ore e 50 minuti il record della Rolex Fastnet Race. Con 36.5 tonnellate di dislocamento, è di 10 tonnellate più pesante rispetto a Wild Oats XI. La sua carena è larga e potente, e per due terzi della lunghezza è provvista di un netto spigolo atto a migliorare il flusso d'acqua lungo lo scafo. Questa configurazione è particolarmente adatta alle veloci andature portanti tipiche delle regate offshore.
Dopo la rottura dell'albero alare rotante nel corso della Rolex Sydney Hobart Race 2006, Maximus (progetto Greg Elliott) è stato sensibilmente modificato. Ora è provvisto di un albero fisso di cinque metri più alto rispetto al precedente e di un canard di prua più profondo. Le modifiche strutturali interne alla barca ne hanno migliorato il rapporto potenza-peso e l'hanno resa più robusta. Secondo il project manager Ross Field, Maximus possiede ora una superficie velica molto maggiore ed è molto più stabile..
Uno degli iscritti più interessanti è l'americano Rosebud di Roger Sturgeon, il primo ST65 varato; si tratta di modello da regata costruito secondo la nuova "box rule" formulata dai due maggiori club americani nel settore delle regate offshore, lo Storm Trysail Club e il Transpacific Yacht Club. L'obiettivo di questa regola, sulla scia del TP52, è quello di incrementare la flotta di yacht ad alte prestazioni, a chiglia fissa e dislocamento leggero nell'ambito di parametri fissi.
Sturgeon, ex armatore del TP52 Rosebud, ha in programma una lunga serie di regate internazionali inshore e offshore incluse la Onion Patch Series e la Newport Bermuda Race a giugno e, più tardi, la Cowes Week in Inghilterra. Nella Transpac Race da Los Angeles ad Honolulu, quest'anno Rosebud si è piazzato terzo nella sua classe e ha ottenuto il terzo miglior tempo.
Sturgeon ha dato il via alla sua stagione australiana con la vittoria in compensato IRC nella SOLAS Big Boat Challenge - spettacolare anteprima della Rolex Sydney Hobart Yacht Race nella baia di Sydney. Il livello delle regate è il motivo principale per il quale Sturgeon ha deciso di portare Rosebud in Australia. "E' la migliore competizione del mondo, soprattutto in questo periodo dell'anno. Siamo certi di poter imparare parecchio. Uno dei nostri obiettivi è quello di recarci in posti nuovi e fare nuove esperienze - non rimanere ancorati sempre nello stesso angolo."

Tra gli iscritti figura anche il vincitore in tempo reale del 2001, ex-Assa Abloy ora Hugo Boss II. Questo Volvo 60 inglese regata sotto l'insegna di Alex Thomson Racing, parallelamente al team britannico di Open 60. Thomson è attualmente impegnato nella Barcelona World Race, giro del mondo non-stop in equipaggio doppio, insieme all'australiano Andrew Cape.
Nel frattempo, Hugo Boss II è a Sydney per la tappa finale del suo tour mondiale che ha sorretto i colori dello sponsor da Portsmouth a New York, nella Transpac Race e nei lunghi passaggi attraverso Shanghai, Hong Kong, Singapore, fino a Sydney per la Rolex Sydney Hobart Race, nella quale Hugo Boss II avrà come skipper Ross Daniel. Prima della partenza da New York lo scorso maggio, Alex Thomson Racing ha sottoposto la barca ad un completo re-fit durato tre mesi.
Hugo Boss II (progetto Farr) ha concluso in seconda posizione la Volvo Ocean Race 2001-2002 con il nome di Assa Abloy (skipper Neil McDonald) e ha vinto in tempo reale la Rolex Sydney Hobart del 2001, che costituiva una tappa del giro del mondo.
Tra i nove iscritti stranieri figura anche il J/145 Jazz di Chris Bull, che la scorsa stagione si è piazzato secondo nella Bluewater Pointscore del CYCA e terzo nella Divisione C della Rolex Sydney Hobart Race 2006. Il leggendario velista australiano Hugh Treharne, che ha partecipato a ben 27 edizioni della Sydney Hobart, offrirà senza dubbio un prezioso contributo in quanto a tattica e conoscenza locale.
Il primo iscritto messicano nella storia della regata è il Beneteau 40.7 Iataia di proprietà di Marcos Rodriguez. Con Mark Rosenfeld come skipper, Iataia ha raggiunto Sydney dopo una crociera di sei mesi partita da Acapulco. Iataia ha partecipato alla Transpac Race del 2005.
Il Beneteau First 47.7 inglese Decosol Marine Sailplane si è piazzato sesto nella sua divisione e 14esimo overall nella Rolex Fastnet Race di quest'anno. I suoi skipper saranno John Danby e Robert Bottomley.
Lo Swan 57 inglese Noonmark VI (progetto Frers) di proprietà di Sir Geoffrey Mulcahy, con Mike Gilburt come skipper, sta effettuando una crociera intorno al mondo, con qualche regata di intermezzo. Dal suo varo nel 1998, ha regatato nei Caraibi e in Mediterraneo e lo scorso anno si è piazzato quinto overall e primo nella divisione B IRC nella Sevenstar Round Britain and Ireland Race.
Michelle Colenso, con Andrew Poole come skipper, regaterà nuovamente con il suo Oyster 55 Capriccio of Rhu. Nel 2006 Colenso ha dovuto interrompere a Sydney la sua crociera intorno al mondo a causa di un tumore al seno; nonostante ciò lo scorso anno ha partecipato alla Rolex Sydney Hobart vincendo nella divisione Crociera. Quest'anno, in gran forma, Colenso si ripresenta al via.

regattanews.com

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Redazione Velanet

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