
Foto Paolo Maccione
Sabato 31 gennaio 2026, presso la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello, sulla sponda orientale del Lago Maggiore, torna “Tra Legno e Acqua”, l’autorevole convegno nazionale dedicato al mondo delle imbarcazioni storiche e della marineria tradizionale.
Un’edizione speciale, che per la prima volta si svolgerà nella sede museale, all’interno degli ex magazzini ferroviari e portuali di stoccaggio merci, riqualificata grazie al contributo di Fondazione Cariplo. Un’imperdibile occasione per visitare gli oltre 2000 metri quadrati del nuovo polo culturale, cantieristico e didattico che comprende un’importante collezione di scafi d’epoca già riconosciuta “Raccolta museale” da Regione Lombardia.
L’evento, giunto all’undicesima edizione, è organizzato da Fondazione Officine dell’Acqua (www.officinedellacqua.eu) e da AVEV, Associazione Vele d’Epoca Verbano (www.veledepocaverbano.com), sodalizi presieduti dal piacentino Paolo Sivelli.
La partecipazione è aperta a tutti, ma i posti sono limitati ed è richiesta l’iscrizione online.
La sede del Convegno è facilmente raggiungibile da Milano in auto oppure in treno, con destinazione la stazione Laveno Mombello Lago di Ferrovie Nord, distante 20 metri.
Anche l'edizione 2026 godrà di importanti patrocini: Regione Lombardia, Camera di Commercio Varese, Comune di Laveno Mombello, Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo, Federazione Italiana Barche Storiche, FERROVIENORD FNM Group, TRENORD, Gestione Navigazione Laghi, Politecnico Milano 1862, Università degli Studi dell’Insubria, Università di Genova, Associazione Italiana Vele d’Epoca, Associazione Scafi d’Epoca e Classici, Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale, FAI Delegazione di Varese - Gruppo Valcuvia, Luino e Verbano Orientale, Verbano 26 - 200 anni di navigazione, Rotary Club di Laveno-Luino “Alto Verbano”, Rotary Club di Sesto Calende-Angera Lago Maggiore, Associazione Vele Storiche Viareggio, Yacht Club Italiano, Associazione Vele d’Epoca Verbano.
Sono previste due differenti quote di iscrizione: 20 euro/persona (convegno + 2 coffee-break) oppure 70 euro/persona (convegno + 2 coffee-break + pranzo al tavolo). Ai fini organizzativi verranno accettate solo le iscrizioni pervenute prima dell’inizio del Convegno e fino ad esaurimento posti (pagamenti anche tramite il veloce e pratico sistema Paypal). Per i docenti e gli studenti universitari la partecipazione (con 2 coffee-break) è gratuita, previa iscrizione obbligatoria tramite il sito web e presentazione del badge universitario al momento dell’accredito.
Ogni quota comprende la visita guidata di domenica 1 febbraio ad Arona, presso il Cantiere della Navigazione del Lago Maggiore a bordo del piroscafo a pale Piemonte del 1904. Lo storico battello, sottoposto a restauro dal 2023, tornerà a navigare nel 2026 in occasione del duecentesimo anniversario della navigazione pubblica sul Verbano. Chi in quei giorni vorrà soggiornare a Laveno-Mombello, potrà avvalersi di strutture alberghiere e B&B del territorio (costi da circa 50 euro/notte). Un’occasione per visitare luoghi turistici come l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, a strapiombo sul lago, il Belvedere di Laveno o la settecentesca Villa De Angeli Frua con il suo ampio parco, oggi sede municipale.
Oltre una decina le relazioni, di durata variabile da 15 a 30 minuti l’una, moderate dal presidente Sivelli e dallo scrittore Giovanni Panella, che si alterneranno in occasione del Convegno, con spazi dedicati alle domande del pubblico. Particolare rilievo è stato dato a giovani relatori competenti e appassionati, avanguardia del futuro di questo settore. Come Clelia Sessa, del team di Luna Rossa in Coppa America, prima relatrice della giornata, seguita dal padre Carlo Sessa, comandante del primo Moro di Venezia, costruito in legno nel 1976. Panella racconterà il recente varo di una baleniera basca avvenuto ad Albaola, sulle coste della Spagna atlantica. Elia Origoni descriverà la sua traversata a remi del Tirreno, mentre Claudio Bermano e Fabio Ernandes illustreranno il recente restauro del piroscafo Piemonte del 1904, collegato ai 200 anni della Navigazione Laghi raccontati da Michele Cimelli. Massimo e Matteo Martignoni illustreranno il progetto di restauro famigliare di Tina, motorsailer di 9 metri in legno varato in Norvegia nel 1968. Matteo Cigainero, maestro d’ascia della bassa friulana, dimostrerà come attraverso il manuale ‘Navigare leggeri’ sia possibile autocostruirsi piccoli scafi in legno, bamboo e tessuto. L’intervento del Capitano Roberto Castorina, Comandante della Compagnia GdF di Luino, riguarderà l’attività di contrasto al contrabbando nel ‘900, con particolare riferimento allo scenario operativo del Lago Maggiore. Edoardo Adamuccio di FERROVIENORD esporrà la storia dei trasporti sul Verbano, dai barconi alle rotaie, mentre Marco Dorici concluderà i lavori con il salvataggio e restauro di una tipica Inglesina a remi del lago.
IL PROGRAMMA DELL’11° CONVEGNO “TRA LEGNO E ACQUA”
09.00 - Perfezionamento iscrizioni e consegna pass
09.30 - Apertura lavori a cura di Pierre Ley (Moderatore)
10.00 - Da Forlanini all’America’s Cup, CLELIA SESSA
10.30 - Generazioni a confronto: comandare il Moro di Venezia, CARLO SESSA
10.45 - Albaola: varo di una baleniera basca, GIOVANNI PANELLA
COFFEE BREAK
11.30 - Attraversare il Tirreno a remi, ELIA ORIGONI
12.00 - Il ritorno del Piemonte: restaurare un’icona dei laghi, CLAUDIO BERMANO – FABIO ERNANDES
12.30 - Verbano26 – I 200 anni della Navigazione, MICHELE CIMELLI
PAUSA PRANZO
14.30 - Restaurare Tina: un viaggio di famiglia lungo quattro anni, MASSIMO e MATTEO MARTIGNONI
15.00 - Navigare leggeri, MATTEO CIGAINERO
15.15 - Storie di contrabbando sul lago, ROBERTO CASTORINA
COFFEE BREAK
16.30 - Laveno tra acqua e ferro: il rapporto con le Ferrovie Nord Milano nelle fonti d’archivio, EDOARDO ADAMUCCIO
17.00 - L’Inglesina di mio papà: riportare alla vita un’eredità di famiglia, MARCO DORICI
Le Officine dell’Acqua
Le Officine dell’Acqua di Laveno Mombello sono state inaugurate ufficialmente il 4 luglio 2021 presso gli antichi magazzini ferroviari e portuali per lo stoccaggio merci delle Ferrovienord. Attraverso un progetto di rigenerazione urbana sono diventate un polo culturale, didattico e museale dedicato alle tradizioni nautiche e alla cantieristica. Estese su una superficie di oltre 2000 metri quadrati, ospitano un museo di imbarcazioni d’epoca, con particolare riferimento al Lago Maggiore e alla sua storia, e una biblioteca a tema navale in corso di realizzazione. Le Officine dell’Acqua sono gestite dall’omonima Fondazione, un’Associazione di Promozione Sociale no-profit, che opera in stretta sinergia con AVEV, l’Associazione Vele d’Epoca Verbano, nata nel 2013. In questa sede vengono organizzate attività didattiche e sociali, incontri ed esposizioni, laboratori di carpenteria navale e corsi di formazione. Nel 2024 la Fondazione ha ottenuto il riconoscimento di “Raccolta Museale” da Regione Lombardia e, da gennaio 2025, ha allestito il museo galleggiante presso il porto antico di Laveno, primo e unico in Italia in acque interne.
Ogni anno a settembre, le Officine dell’Acqua danno vita al Verbano Classic Festival, il più importante e partecipato Festival della Tradizione Nautica organizzato a livello nazionale in acque interne, con raduno-regata di imbarcazioni d’epoca, classiche e tradizionali. L’attuale presidente di Officine dell’Acqua è il piacentino Paolo Sivelli.
Credit: Ufficio stampa Barche d'Epoca e Classiche
Redazione Velanet