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23/02/2023 - Gli italiani alla RORC Caribbean 600

Photo credit: © IBSA/Matteo Garrone

Martedì 21 febbraio alle 18:25:45 ora locale, con un tempo reale di 1 giorno, 6 ore, 55 minuti e 45 secondi, Giovanni Soldini e il team di Maserati Multi70, hanno tagliato in seconda posizione il traguardo della 14a edizione della RORC Caribbean 600, organizzata dal Royal Ocean Racing Club. Con un distacco di appena 11 secondi, il MOD70 rivale Zoulou, con a bordo Loick Peyron, si è aggiudicato la Line Honours dei multiscafi al termine di un’estenuante battaglia di manovre tra le isole delle Piccole Antille.

Giovanni Soldini, insieme a Guido Broggi (ITA), Oliver Herrera Perez (ESP), Thomas Joffrin (FRA), Francesco Pedol (ITA), Alberto Riva (ITA), Matteo Soldini (ITA) e Lucas Valenza-Troubat (FRA), ha navigato in assetto volante a medie di 21 nodi, con picchi di 40, dominando nel complesso una corsa testa a testa con gli avversari francesi.

Il commento di Giovanni Soldini all’arrivo: “Prima di tutto complimenti ai nostri avversari. Sono state 600 miglia pazzesche e abbiamo fatto una regatona, costruendo miglio su miglio, tanto che alla boa a nord di Antigua avevamo accumulato un distacco di circa 13 miglia, poi però girata la boa è finito il vento, e gli avversari che sono passati un’ora più tardi ce li siamo visti sfilare accanto a 28 nodi, mentre noi andavamo a 5. Siamo comunque riusciti a recuperarli e superarli alla boa di Redonda e all’ultima bolina avevamo un vantaggio di mezzo miglio, un margine mantenuto fino all’arrivo poi, la lay line ci ha beffato per un pugno di metri”.

Nell’ultimo bordo di bolina, Maserati Multi70 e Zoulou hanno dato vita all’ultimo atto di un match race mozzafiato che ha ricordato amaramente il fotofinish dell’edizione del 2022, quando con meno di due minuti di distacco Maserati Multi70 si era visto sfilare la vittoria e il record di velocità di regata da Argo che tutt’ora detiene il primato di 1 giorno, 5 ore, 38 minuti e 44 secondi.

Invece Alberto Bona, a bordo del Class40 IBSA, ha vinto nella sua categoria (Class40). L’equipaggio ha tagliato poco dopo la mezzanotte caraibica – l’alba di oggi in Italia – il traguardo al primo posto: una prova di resistenza, attenzione, qualità e grande capacità tattica. Un inizio di stagione meraviglioso, una vittoria voluta dal primo momento, costruita sul campo in una regata giocata in ogni dettaglio e ogni manovra.
A bordo con Alberto Bona, un team che si è rivelato eccezionalmente efficace, potendo contare anche sull’esperienza tattica di Pablo Santurde del Arco, il navigatore spagnolo salito quest’anno a bordo, sulla conoscenza del Mach 5 di Luke Berry e sulla lucida determinazione del team manager Luca Bertacchi.
 
Il Class40 IBSA ha chiuso la navigazione delle 600 miglia alle 00:17 del 23 febbraio, in 2 giorni, 13 ore, 7 minuti e 18 secondi, con un vantaggio di 14 minuti sull'equipaggio di Alla Grande di Ambrogio Beccaria e di 27 minuti su Project Rescue Ocean di Axel Trehin. I tre equipaggi hanno portato avanti, sin dalle prime miglia, una regata nella regata, marcandosi a vicenda, rendendo ancora più avvincente un percorso che di fatto è un grande slalom tra le isole caraibiche diviso in 13 legs.
 
“Impegnativa, bellissima, avvincente: dopo più di tre mesi di pausa - dichiara Alberto Bona - questa è la regata che ci voleva per aprire la seconda stagione del Class40 IBSA. Abbiamo regatato come leoni, sempre a contatto con gli altri, imparato molto, non ci siamo mai risparmiati, e tutto questo ha pagato. Una prova impeccabile, che ha mostrato le potenzialità della barca su un percorso molto vario. Mi è piaciuto tutto: il clima in barca, le scelte che abbiamo fatto, la reazione nel momento di maggior difficoltà, quando ieri siamo usciti dalla Guadalupa al terzo posto e abbiamo reagito subito, riprendendo la testa della regata. Scelte giuste di vele, scelta giusta del team: abbiamo provato un scacco di cose sulla barca. Ho scambiato molte sensazioni con Luke che ha navigato sulla barca gemella. Tutto il team ha fatto un super lavoro. Pablo è una macchina da guerra: non lo fermi mai, mi ha veramente colpito e sono molto contento di fare altre regate con lui. Luca Bertacchi ha vissuto con noi questa avventura, ci ha dato una mano, era importante averlo a bordo. Anche il Class40 IBSA ha mostrato tutte le sue potenzialità. Insomma, abbiamo iniziato bene, e abbiamo - insieme con Ambrogio Beccaria - mostrato cosa sta diventando la vela oceanica italiana”.
 
L'equipaggio del terzo italiano in gara tra i Class40, Andrea Fornaro, ha concluso al decimo posto.

Redazione Velanet

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