NUMERO: 1836311903 | Lug - Dic 2012
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Lettera ad un Assessore

 
Il mare è di tutti, o almeno così dovrebbe essere. Purtroppo in questi ultimi anni si sta assitendo all'appropriazione dei privati di tutti gli spazi disponibili per la nautica a discapito dei piccoli, molti e poveri, e a vantaggio dei grandi, pochi e ricchi. Senza fare troppa demagogia capisco anche che i porti costano e quindi è troppo più conveniente lasciare un posto ad una barca grande che paga dei bei soldoni piuttosto che ad un barchino. Questo è il problema, ma i politici e gli amministratori ci sono apposta: far pagare molto a "chi può" e con il ricavato investire su "chi può un pò meno". Questa è la filosofia del "Porto Verde", uno spazio per la nautica minore e sociale ma allo stesso tempo un investimento sulla grande massa dei meno abbienti che comunque portano, in maniera differente, un gande reddito, sicuramente maggiore di chi frequenta grandi porti con grandi barche. Infatti questi ultimi non frequentano appartamenti, pensioni, alberghi e  poco anche i ristortanti e negozi. Follonica è una località privilegiata perché ha tutto: gli spazi, il grande porto turistico c'è già, le strutture e infrastrutture ci sono, ma soprattutto è al centro dell'arcipelago toscano, luogo di partenza e di arrivo per le piccole e grandi crociere e non solo, è un luogo ideale dove fare nautica da diporto e da competizione. Inutile dire altro sono tutte cose che conosci bene e meglio di me.
Ma vediamo alcuni aspetti tecnici che sono molteplici. Il primo sono le dimensioni, non so quanto è la superficie che avete intenzione di destinare al porto verde e questo ha la sua importanza. Attualmente il Circolo Velico di Follonica ha già, seppur nel piccolo, una sua dimensione e una cosa è ampliare una cosa già esistente, altro è creare una struttura ben più grande utilizzabile da "tutti". Se ampliate il Circolo Velico, per esempio, la struttura rimarrà sempre ad uso e consumo dei pochi o tanti soci del circolo, se create una struttura per tutti dovrà essere utilizzata dai molti turisti che arrivano con la barca a seguito. Potrebbe essere fatto anche un "ibrido", una parte destinata agli stanziali ed una parte adibita al transito. Questo è un punto importante da chiarire, quanti posti si possono creare, quanti disponibili agli stanziali, quanti per il transito, quanta la superficie e a questo punto quanto è l'impatto sulla costa. Più è grande il "parcheggio", più probabilmente deve essere nascosto da alberi o distanziato dalla spiaggia e a questo punto diventerebbero critici i collegamenti e le aree di "servizio", nonché i punti cardine: lo scivolo e la gru. Sono a conoscenza del fatto che al circolo velico la gru c'è già, ma se il porto verde verrà fatto dovrà essere sicuramente potenziato il servizio. Per quanto riguarda gli scivoli a mare, dovranno essere valutate le migliori tecnologie disponibili e meno impattanti sull'ambiente, così come il piazzale di servizio e il collegamento con il parcheggio. Infine c'è la protezione dai frangenti, problema che conoscerai bene visto che tutta la costa ne subisce le conseguenze. Non è possibile pensare di varare e alare barche, seppur piccole, senza un minimo di protezione dai frangenti. Infine la necessità di piccolo campo boe o un pontile di servizio. Insomma i problemi da affrontare non sono pochi e presuppongono scelte "politiche" e tecniche ben ponderate. La parte politica dipende da voi, la parte tecnica deve essere affrontata da tecnici ben preparati. ......... Devo dire sinceramente che il sasso che abbiamo lanciato è "pesante", ma secondo me è di vitale importanza andare avanti. Un paese come l'Italia non può permettersi di non sfruttare anche questa opportunità. La crisi economica americana, e successivamente mondiale, ci ha insegnato che non si deve e non si può contare su di un solo tipo di marcato ed utenza, in questo caso solo quello dei ricchi diportisti, può essere mortale per l'economia, oltre che ingiusto.
Concludo chiedendoti qualche informazione più dettagliata su quello che intendete fare e se vuoi posso fare da collegamento con chi è ben più preparato di me, anche se probabilmente in loco avrete delle ottime competenze. ......
 
Francesco
 
P.S.: ho saputo di Talamone e relativa "riqualificazione" delle aree destinate al nuovo porto turistico. La cosa mi preoccupa molto, non vorrei che con la scusa di "riqualificare" si danneggiasse uno dei luoghi più belli della nostra costa a solo uso e consumo dei soliti "ricchi" ..... e ........


05/05/2009 Francesco Lenzi


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