Ora sono serio.
Grazie Mario, io ho apprezzato moltissimo il tuo ultimo fotomontaggio e sono onorato di stare lì, accanto all'editore della Nisti Lischi.
La sua faccia sorridente pubblicata su Picasa
http://picasaweb.google.com/mic.lischi/PIVIERE
è quella che vorrei avere fra qualche anno ( e possibilmente la stessa barca); ebbene sì, ormai il Piviere ( rtigorosamente 6,14 e a deriva mobile) è il mio ideale di barca e a quello cercherò nei prossimi anni di arrivare.
Le esigenze della famiglia sono tante e i soldi pochissimi e quindi è tutto rimandato a futuri tempi migliori.
Nel frattempo mi pregio di uscire in barca con Sergio che considero un "Amico" con la "A" maiuscola e al quale voglio molto bene e mi piace parlare con voi che, con semplicità, condividete con tutti le vs esperienze e le vs conoscenze. ( Veramente importante e sempre puntuali le considerazioni di Tramp, di Salsedine, che cionsidero un vero marinaio, e di altri).
Francesco Lenzi è per me fonte di ricordi sempre nuovi legati alle esperienze avute da ragazzo negli stessi luoghi e parlare con lui mi fa entrare sempre una sottile, struggente malinconia legata a ricordi che coinvolgono anche il mio amato padre che ormai da troppo tempo non posso più ascoltare ( il dolore è talmente grande che, per ora, non riesco ancora a sognarlo).
Altri amici come Gabriele e Alfredo, Fabio e Luigi condividono tante convinzioni che, con difficoltà, attraverso gli impegni delle famiglie e del lavoro, cercano di portare avanti.
Ognuno di voi è per me un componente importantissimo di una famiglia alla quale sono legato da sentimenti nobilissimi e altissimi.( Mi scusino i nuovi arrivati di questo sproliquio stile Maria de Filippi!!)
Ogni sera cerco di scrivere qualcosa per Naima e regolarmente le esigenze familiari e la stanchezza veramente potente prende il sopravvento ( pensa che ho ancora da scrivere il racconto sull'uscita in barca fatta con Valter, sul Trasimeno, il 31/12/08!! )
Naima piano piano decollerà come merita e quello che, singolarmente, con fatica e stillicidio, stiamo facendo ora, darà sicuramente i suoi frutti.
Come dissi già una volta sul sito di Francesco, noi siamo dei futuristi della vela, una sorta di moto carbonaro che prima o poi riuscirà a far passare il suo messaggio. Per ora, pazienza, seminiamo un chicco alla volta.
E adesso, a cena, con la famiglia che reclama presenza. Un abbraccio a tutti.
P.S. Oh Mario metti in acqua la barca che, così vengo a trovare pure te e vedrai che (spero) non sono così serioso come si evincerebbe da questo scritto.
Saluti, Giovanni