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Discussioni sull'idea personale di barca piccola e carrellabile. Forse la barca ideale. 


11 agosto 2006 Davide Sini
Ciao,
mi chiamo Davide Sini, scrivo dalla Sardegna, sono un grande appassionato di vela. Sono proprietario di un laser ed un piccolo catamarano, esco correntemente con un dart 18 (allego una foto). 

E' da parecchio che cerco di acquistare un cabinato, aspettando qualche occasione, ma puntualmente c'è qualcosa che và storto!
Non vorrei accontentarmi di un cabinato qaulunque, ho visitato le vostre pagine, trovandole molto interessanti, il mio sogno sarebbe avere un piccolo multiscafo smontabile e carrellabile che possa essere abbastanza spazioso per 2 persone, magari potete aiutarmi nella ricerca mettendo queste righe nel forum... (mi sono innamorato di un piccolo trimarano
di circa 6.5mx3.5m, gli farò delle foto i prossimi gg quando andrò a
stintino e ve le invierò).
La disponibilità di denaro è estremamente limitata, me la cavo però con i lavori manuali, potrei occuparmi quindi
del restauro se i danni nn sono troppo gravi.

Saluti
Davide Sini

P.s.
Non sarebbe male riuscire ad organizzare qualche raduno in sardegna... se ne può parlare no?
Potrei farmi aiutare dai miei amici (gli sbandati
di bolina! glisbandatidibolina@virgilio.it)

 

 

 10 aprile 2005 Paolo Cavazza : Trimarani Carrellabili.

Adoro le barche carrellabili e anni fa mi sono costruito un cabinato di m.5,2 in compensato marino
ora però sono affascinato dai trimarani ripieghevoli, leggerissimi, velocissimi e molto spaziosi all'esterno, ma i prezzi sono purtroppo proibitivi.  

Ora sto pensando di costruirne un modello in proprio, potrei infatti disporre di un eccellente progetto.

Vorrei sapere il parere il parere degli amici velisti-trasportatori sui trimarani
 

Saluti

Paolo  : E mail:mailto:cavazzapaolo@libero.it

 


 11 marzo 2005 Giorgio Rodolfi

Di certo non sono il primo ne sarò l’ultimo ad essermi dibattuto

Nei terribili dubbi che assalgono chi vuol cimentarsi nell’acquisto

Di una piccola barca a vela …

Le mie esperienze sono simili a quelle di molti di voi …

Gommoncini  da 2,30 poi 3,50 poi barca open da 4,50 con un 30cv

Uso di derive tipo FJ o Vourien  …in seguito  il sogno della vela.

Famiglia di 4 persone  io 52enne con moglie e due figli

Ormai grandi 19 lui e 16 lei …vacanze in campeggio con roulotte

Alla foce del fiume Magra ( La Spezia )

Tre anni fa la patente vela e motore senza Limiti

Ma allora …Perché la carrellabile…??

Perché i ragazzi son grandi e cominciano a desiderare vacanze

Anche con gli amici …ed è giusto

Perché a questo punto si può e si deve ricominciare a girare

E rivedere tante coste di questo Paese anche dei grandi laghi

in modo diverso ….dalla barca

Perché veleggiando mica si può girare l’Italia o andare all’estero

Se si hanno solo tre settimane di ferie …ma se la si può trainare

Molto diventa possibile …e allora barca carrellabile …

Il Vs sito mi è stato molto , molto utile insieme a Canterino ..

Quasi avevo deciso per un’autocostruzione

Però il tempo necessario realizzazione (e in definitiva anche il costo)

E i prezzi dell’usato delle barche citate negli articoli  ( che è davvero lievitato

 a dismisura ) mi hanno consigliato di verificare se davvero non

esistevano altre soluzioni…salone di Genova …internet e alla fine

ho scoperto che in Europa si costruisce davvero di tutto …e che

in mare non ci va solo la Francia e L’Italia ma anche altri paesi  UE

Vi sono sul mercato barche carrellabili   discretamente costruite

Che in  Germania hanno dato vita anche a regate di classe …

C’è da considerare che per un Bisso Two dell’85 vengono chiesti

Tra i 6.000 e gli 8.000 euro e poi si deve mettere in conto non

Poca manutenzione …Ho acquistato sul lago maggiore una

Cabinato a vela di produzione polacca di  circa 6mt fuoritutto

con deriva mobile , albero Abbattibile , vele , supporto motore ausiliario ,

locale separato per eventuale WC chimico  , le due cuccette classiche a prua

e un vero letto matrimoniale a poppa (150 x 200 ), lavello con serbatoio e pompa

fiocco e randa steccata ….insomma tutto quanto  occorre per cominciare

 a 10.000 euro più iva …

Mi rammarico che in Italia nessuno riesca a fare di meglio visto che

A quella cifra ci si arriva facilmente comperando un kit base ..

Io vi mando una foto della mia bella Blue Noah

Non voglio pubblicizzare nessuno , non ne ho nessun interesse

Ma basta guardare su internet e queste cose si trovano …

Buon Vento  ( e grazie per l’ospitalità su questo utilissimo sito )

Giorgio Rodolfi.  E mail giorgiorodolfi@tin.it

Ps: dove trovare la barca:

 


 21 marzo 2005 Massimo Ciceri

Ciao,
ho letto il post di Giorgio Ridolfi e vorrei fare
(se me lo consentite) una piccola aggiunta.
anche io ho  comprato da poco una barca identica
a quella di Giorgio e ne sono molto contento.
Soprattuto perchè (da pigro come sono) ho risolto
con poca fatica il problema dello spi:  ho fatto
montare sulla barca un bompressino amovibile e ho
installato da solo (si disalbera in due senza
troppa fatica...) un circuito volante composto
da: drizza in testa d'albero + scottine rinviate
a poppa su due bozzelli (che poi rimando ai winch
del fiocco) + una scotta rinviata dalla tuga a un
bozzello sul bompresso per avere un punto di mura
"mobile" che si possa bloccare dal pozzetto.
Risultato: con poca spesa e poca fatica (e con un
lavoro di cantiere minimo) ho armato la barca per
montare un bel gennaker; non ho più il traffico
del tangone (con relativo tessile) posso issare e
ammainare il gennaker da solo stando in pozzetto
(grazie al punto di mura "mobile") e... non solo!
Visto il prezzo delle vele, prima di farmi
tagliare un gennaker su misura ho provato questo
armo con due vecchi spi tradizionali simmetrici
(uno piccolo e uno più grande): la barca, senza
troppre pretese di perfezione da regata, ha
viaggiato benissimo e ha dato soddisfazione...
In conclusione, oltre ad essere trasportabile,
questo modello (per la mia modesta esperienza) è
anche ottimamente "customizzabile" a prezzi
contenuti.
Il che, visto il costo del nostro sport, non mi sembra poco.
ciao

Massimo Ciceri  E. mail: mekamundia@hotmail.it

 

 


" LIMIT T.C.I." Di GIUSEPPE GOZZOLI[giusegoz@libero.it]

 

Il mio cabinato preferito !

Ho composto questo spazio dedicato al LIMIT CADEI sperando di trovare ancora possessori ed estimatori di questa barca .

Alcune foto sono mie altre sono tratte dal depliant originale del LIMIT, la foto del LIMIT con randa terzaruolata e tormentina è tratto dal poster del Gruppo Avventura ex allievi di Caprera.

Sarei felice di ricevere altre fotografie di LIMIT , consigli , difetti e proposte di eventuali uscite in acqua al fine esclusivo di navigare a vela.

Bocche di Bonifacio

LA NASCITA:

Va collocata nel 1971 quando il " chiodo " di un giornalista, la praticità di un costruttore di barche e tanti altri manufatti in vetroresina e la genialità di un giovane votato al design nautico riuscirono a trovare l'esatto punto d'incontro.

IL PERCHE':

La legge sulla nautica offriva una possibilità di libertà entro certi limiti. Quale significato aveva questa libertà? Di poter creare una barca economica, non complicata, non impegnattva, carrellabile, abitabile, con il bisogno di poca profondità per navigare, una barca alla francese secondo il concetto che i francesi hanno di mettere in barca, al minor costo, il maggior numero di persone. Per un turismo nautico a vela. E, poichè la forma più economica di turismo è il campeggio, per un campeggio nautico. Tutto questo in sicurezza, in comodità, in onestà di prestazioni e di prezzo.

LO SVILUPPO:

Fu un'occasione offerta dal bando di concorso del TCI per una imbarcazione destinata al diporto costiero. Il bando e l'idea dei tre coincidevano tanto perfettamente che il Limit, al XIII Salone nautico di Genova, vinse il concorso e diventò il LIMIT-T.C.I.

Da quel giorno è nata la grossa famiglia del Limit-TCI che abita oggi le acque interne e quelle marine.

Esemplari del Limit hanno regatato reggendo bene impegnative prove ed impegnativi confronti; hanno navigato l'Adriatico ed il Tirreno; retto le furie di vento dei laghi 1ombardi, il mare difficile della Sardegna, della Corsica e dell'Arcipelago Toscano, hanno superato tranquillamente le insidie dei bassi fondali delle Lagune Venete, hanno compiuto mezzi peripli d'ltalia spingendosi fino in Dalmazia e nel Dodecanneso, e facendo tutto questo hanno guadagnato tanta gente alla vela, anche incallite casalinghe!

COME E':

Un minicabinato a deriva mobile. Ha una coperta tutta sgombra, un pozzetto favolosamente comodo e spazioso; una cabina nella quale si può anche dormire in quattro adulti e tanti, tanti gavoni stagni per poter stivare tutto : gli zoccoli e il secchiello, le pinne e le lenze, il fornello e la maglia di lana, l'ancora e il motore f.b., le scatolette e l'acqua minerale.

"Fuori tutto" misura mt. 4,98, al galleggiamento mt. 4,79, in larghezza mt. 2,20.

Non chiede immatricolazione, non chiede patente. Non ha slanci, non ha forme tradizionali: è il trionfo del corto e largo.

Alla fonda pare un paperotto che si culla contento sull'acqua. Sotto vela si nobilita con un suo stile, una sua eleganza, una sua personalità. Può fare tenerezza e inorgoglire. È una buona barca sicura, fedeIe, generosa di soddisfazioni.

Scheda Tecnica.

Dotazioni standard:

costruzione in poliestere tixotropico rinforzato con fibra di vetro con due cassoni stagni di galleggiamento e pozzetto autovuotante;

- albero e boma in alluminio anodizzato con attrezzatura in acciaio inox

AISI 316: 1 strallo, 1 patarazzo regolabile, 2 sartie alte, 4 sartie basst con tenditori inox;

- timone regolabile con guancie in acciaio inox e pala in vetroresina, barra in legno con snodo e prolunga;

- deriva in acciaio zincato, pivottante, comandabile dal pozzetto, del peso di circa kg. 40.

- 1 gavone per l'ancora, 1 gavone per motore f.b., 2 gavoni in pozzetto, 3 cale sottocuccette, 2 reticelle portaoggetti, tavolino, scaletta e attacco a pantografo per motore f.b. a gambo corto in acciaio inox; si consiglia un motore : da 4-6 HP.

- 1 golfare per alaggio, 3 bitte per ormeggio, 2 passacavi, 2 rotaie con passascotte e strozzascotte per il rimando in pozzetto delle drizze per il fiocco, 2 strozzascotte e 2 bozzelli doppi per la randa, scotte in materialen sintetico.

- colori : coperta bianca, grigia, avorio: scafo bianco. grigio. avorio, azzurro.ìverde. arancio con fascia bianca.

Dati tecnici:

L. ft m. 4.98 I.WI m. 4.79 B. max m. 2,20 l . m. 1.15 i . m. 0.16 p. tot. kg. 350

Sup. Velica:

randa mq. 5.55 fiocco mq. 5.50 genoa mq. 8.40 torm. mq. 2.80 dryfter mq. 11.87 spy mq. 20 ca.

 

Radiografia del LIMIT

la tuga del mio LIMIT in fase di restauro

Al LIMIT CADEI nel 1981 vengono apportate alcune varianti

1- Tambuccio in plexyglass

  1. Prua con vano ancora aperto
  2. Pulpito cambiato

 

 

Il LIMIT è facilmente carrellabile , personalmente lo traino con un carrello senza freni e una piccola Kangoo 1200 cc.

 

Il LIMIT viene ancora costruito , su richiesta , dal cantiere ROSA CADEI

 

Spero di poter ampliare questo spazio dedicato al LIMIT CADEI con vostri contributi.

Buon vento !

Gozzoli arch. Giuseppe giusegoz@libero.it

Ottobre 2001

 

 

 

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