E' un periodo in cui mi piace pensare molto ( mia moglie sorriderebbe leggendo questo!!)e scrivere poco ed è per questo che ancora non ho raccontato niente del TAN e della gita fatta a S Vincenzo con la famiglia.
Sono contento che Mario abbia scritto quello che ha scritto perchè è esattamente quello che pensavo io e che sto rimuginando in questi giorni.
Mentre il tizio del video messaggio parlava, la mia testa andava dal video al cartello; il tale continuava a ripetere quinta edizione e sul cartello c'era scritto terza....Boh!?! In effetti la cosa mi è parsa anche a me un po' freddina.
Per quanto riguarda il premio, la motivazionee l'autrice, invece, hanno tutto il mio appoggio.
Sono questi gli esempi che ci devono spingere a fare il possibile perchè la piccola nautica riesca a trovare lo spazio che merita anche nella cosiddetta "Vela Solidale", un modo di andar per mare tenendo conto dei limiti o meglio delle esigenze che altre persone possono avere (tutto cambia se le cose le guardiamo da angolazioni diverse: limiti - esigenze).
E quindi per concludere non chiediamoci quello che i papaveri possono fare per noi ma interroghiamoci su quello che noi stessi possiamo fare per ciò che riteniamo importante e Andrea Stella è lì ad insegnarcelo.
http://www.lospiritodistella.it/
e poi un altro punto che in questo post mi premeva affrontare:
La Meri
Io ero a Livorno con le provviste nello zainetto e vagavo per il porto in attesa di smaltire un brutto attacco della Sindrome di Stendhal dopo l'incontro con la Stella Polare della Marina Militare.
Mario mi chiama e in due balletti organizza con la moglie, al telefono, un "parco" pranzo a base di pesce, così, su due piedi.
Dopo aver girovagato e aver fatto visita alla sua barca e a quella nuova di Sergio, ci dirigiamo verso casa sua.
Sono stato accolto da una Signora simpaticissima che mi ha fatto sentire immediatamente a mio agio; mi ha trattato come una mamma toscana sa trattare il suo figliolo e così mi sono sentito io.
Donna di mare e donna marinaia sa miscelare simpatia e pazienza, due doti ultranecessarie per contenere quell'uragano del marito; mario, sinceramente, credo che tu sia un uomo fortunato ad avere una moglie così!
E come spesso mi capita, mentre faccio una cosa e ne penso altre quattro, sempre inerente al nostro circuito e al mio progetto personale, essendo lei donna di mare e donna marinaia moglie e mamma, appunto, credo di non fare torto a nessuno nel proporla come madrina ufficiale del nostro Circuito della Piccola Nautica.
Attendo commenti.
Un saluto a tutti. Giovanni