Caro "Il Piviere" ti scrivo....!!

 


Vorrei sapere...

ringrazio per l'apertura di questa email,faccio parte dell'associazione amici della darsena romana di civitavecchia , stiamo ristrutturando e armando un piviere 6.60 ,vorrei sapere se c'è il patarazzo dipoppa........ti ringrazio........ciao a presto........la mia email è........polpobianco2006@alice.it............

Giuseppe Cavallaro, Wed 25 Apr 2007 - 21:47

Caro Giuseppe, il mio 660, che aveva l’armo in testa d’albero, aveva il paterazzo.Auguri per i lavori!!!

Luigi


Si può salire in testa d'albero sul Piviere 660 ?

Sono un fortunato possessore di un piviere 660 di base a La Spezia.
Avrei necessità di salire in testa d'albero con la barca ormeggiata e vorrei sapere se è possibile farlo su una barca di queste dimensioni. Il mio peso è di 65 Kg ed ho il timore che salendo lassù la barca divenga instabile con le ovvie conseguenze.......C'è qualcuno che lo ha mai fatto? Un grazie anticipato a chi avrà voglia di rispondermi.

atzeni-c@libero.it, 24 Giu 2004 - 17:31


cbs 25'

Caro Piviere

mi chiamo Rosario e sono un velista di Carloforte (Cagliari), da poco sono entrato in possesso di un CBS 25' ed è stato cercando la scheda tecnica relativa alla mia barca, che sono entrato nel sito del PIVIERE.

Con mia sorpresa ho scoperto che il termine Piviere non è caratteristico di un solo tipo di imbarcazione, ma ho anche scoperto che esiste una barca uguale alla mia che però si chiama CBS 7,50.

a questo punto mi sorgono spontanee delle domande: Quali saranno mai le differenze sostanziali fra il CBS 25' ed il 7,50?

Posso anch'io considerarmi un Pivierista e quindi registrarmi sul censimento?

Ed in fine ma non ultimo, sareste in grado di fornirmi la scheda tecnica della mia barca e magari anche il piano velico? 

Buon Vento ragazzi, statemi bene.

"Iguhana", 15 Mag 2004 - 01:15


CBS 25'

Il mio nome è Rosario ho 45 anni e scrivo da Carloforte (Sardegna).

Sono fresco possessore di un CBS 25' (n° matr. 079) e mi sono meravigliato dalla scoperta che esiste un CBS 7,50.

dalle foto che ho potuto vedere sul vostro sito direi che le due barche sono identiche (a parte qualche differenza sulle sistemazioni interne).

Le mie domande sono le seguenti: Che differenze ci sono fra le due barche? Posso considerarmi possessore di un "piviere"?

La mia e-mail è: roaste@tiscali.it

Buon Vento e complimenti.

"Iguhana", 11 Mag 2004 - 02:06


orziero o poggiero

Gentilissimo Luigi,

 

Ti scrive Fabrizio Novel, la persona che se ben ricordi ti ha chiesto varie informazioni sul Piviere (motore Vire7, acqua in sentina...) prima di comprarne uno.

Probabilmente ora ti tempesterò di domande e comincio oggi con la prima: il Piviere 660 è orziero o poggiero?

Grazie e attendo risposta... con affetto e simpatia

PS ti ho mandato le foto di CUSPIDE restaurata. Le pubblicheresti sul sito?

SALUTI

"novel family", 23 Apr 2004 - 22:03


richiesta di informazioni capo horn archt.herbulot

gentile internauta.....tra le pagine della rete cercavo informazioni per una barca di mia proprieta ma che non trovo in rete....nella navigazione virtuale sono approdato nella sua pagina e mi chiedevo se potesse gentilmente aiutarmi...
la mi barca e una "capo horn" dell' architetto Herbulot progetto 1960
ottimo stato rimessata ogni anno da mio padre....
vorrei conoscere qualcosa di questa barca a vela di mt 6'50 motore 9.0 cavalli fuori bordo
e quale e' la valutazione a tutt oggi.
la ringrazio della corte attenzione e di tutto co che mi dira in merito
dott. francesco, 3 Apr 2004 - 22:20


guidone

ciao Luigi
sono ancora francesco, armatore del Salsedine.
nella precedente e-mail mi son scordato di chiederti se ne hai poi fatto
qualcosa dell'idea del "guidone" con lo stemma del pivirere che ti spedii.
Credo che sarebbe una bella cosa da concretizzare, soprattutto ora che il
censimento si è arricchito un bel po!

Ho notato con piacere che il giornalino telematico è stato citato nell'ultimo
Giornalino Nautico della Nistri Lischi insieme ad altri siti di categoria
nell'ambito di un articolo sulla carenza di nuovi prodotti nella fascia
dei piccoli cabinati e contrapposto fiorire di siti e di compravendita dell'usato.

ciao
francesco, 5 Mar 2004 - 21:26


Piano velico  

Gentile Luigi, 

 Innanzi tutto mi presento, mi chiamo Antonio Russo, sono un giovane appassionato di vela, ho 29 anni, e qualche anno fa' ho armato un Piviere 660, era uno degli ultimi modelli del 1979, (purtroppo non ricordo più il numero di serie) con motore entobordo Farymann. 

Ho imparato molto da questa grande barca, il mio primo cabinato, e nonostante ora ne posseggo una più grande e veloce (un ex prototipo IOR) ogni tanto la rimpiango. 

L'ho venduta ad un altro ragazzo giovane, che l' ha portata non molto lontano da dove abito, nel nuovo porto di Scarlino (GR), così di tanto in tanto la torno a trovare. Sono stato contento di averla ceduta ad una persona che la mantiene in ottimo stato, e che ha conservato perfino il vecchio nome: "Martinica",siamo così rimasti buoni amici. 

Il mitico piviere 6.14 "piccolo Zot" appartiene sempre ad Edo Azzolini, ed è nel porto di San Vincenzo, in provincia di Livorno, lì vicino c'è anche un'altro piviere 6.14, che non so' di chi sia ed un'altro 660 di Andrea Miola, un amico. 

Dunque San Vincenzo si può definire un porto ad alta densità di pivieri. 

Ti scrivo perché, cercando fra vecchie carte, ho trovato un disegno del piviere 6.14, si tratta di una copia del piano velico, sul cartiglio c'è scritto piviere IOR, è in scala 1:25 ed è firmato. 

In calce ci sono riportate tutte le misure e le grammature dei tessuti delle vele, ed oltre che essere molto utile, è anche un bel disegno.

 Se puoi fare in modo di farmi avere un'indirizzo di posta sarò molto felice di spedirtene una copia cartacea, visto che non dispongo di scanner e il formato è un A3 e quindi non faxabile. 

Colgo l'occasione per complimentarmi con il sito: ne dovrebbero esistere di più. 

Buon Vento 

 Antonio Russo, 9 Mag 2003 - 00:20

Caro Antonio, 

grazie per i complimenti. Anche noi abbiamo armato per tre anni un 660 (bellissima barca!!) adesso la mia famigliola sta per accogliere due nuovi arrivi e sono costretto a qualche anno di spiaggia, ma chissà...in futuro ci potrà essere un altro Piviere. Ti invio il mio indirizzo a cui potrai recapitarmi il disegno;resta inteso che non appena avrò scannerizzato il materiale sarà mia cura recapitartelo di nuovo indietro. 

Grazie ancora per le parole che mi hai rivolto sono per me la "benzina" per continuare questo sito. 

Cordialmente 

Luigi


Fariman 12 cv 

Come posso fare per avere un manuale del motore fariman 12 cv del 1985, che mi ritrovo su una vecchia imbarcazione Comet vela comperata usata ? 

Grazie per ogni indicazione che saprai fornirmi 

Luciano Di Jasio, 3 Mag 2003 - 10:26

Gentile Sig Di Jasio,

temo di non saperla aiutare. Pubblichiamo la sua domanda sul Girornalino sperando che qualcuno possa aiutarla.

Saluti


Info

Salve, sono un appassionato di vela, che purtroppo da poco tempo ha potuto avvicinarsi a questo appassionante mondo.

Dopo aver frequentato un corso di vela su un 6 metri, ho voluto fare un po' di esperienza su derive, acquistando un 470. Sapevo già che non avrei resistito molto, infatti il mio sogno sarebbe quello di fare campeggio nautico o dei fine settimana su un piccolo cabinato che mi permetta in tutta sicurezza di allontanarmi dal punto di partenza (cosa che con un 470 non posso certo fare).

Quindi dopo aver venduto il 470, mi appresto a cercare un piccolo cabinato che mi permetta di realizzare questo sogno.

Mi sono documentato e non so bene se scegliere un cabinato a deriva mobile o fissa, infatti per poter scendere a riva forse sarebbe più opportuna la prima soluzione, inoltre devo comunque fare i conti con le risorse economiche che sono quelle che sono.

Volevo dunque chiedere a voi che pensate della mia perplessità, se anche voi avete avuto in passato questi dubbi e come avete deciso di rivolgere le vostre attenzioni al Piviere (che poi è un cabinato che mi piace).

Dalle mie parti stanno vendendo un Piviere 660...vorrei sapere quale può essere il prezzo orientativo

Grazie anticipatamente e complimenti per il sito.

"pierpaolomasia@libero.it", 30 Apr 2003 - 12:35

Caro amico,

penso che un bel Piviere 6,14 con la deriva mobile sia l'ideale per il campeggio nautico, pertanto scarterei il 660. 

Come già risposto sul sito al sig. Pacchieri (vedi la sezione "Caro Piviere ti scrivo...") la deriva mobile presenta vantaggi e svantaggi, ma nel suo caso mi sembra una buona soluzione.

E' difficile dire qual è il prezzo di un 660, molto dipende dalle condizioni della barca, dallo stato di manutenzione e dall'attrezzatura. Direi che il prezzo mediamente può variare tra i 6.000 e gli 8.000 euro.

Ci tenga informati

B.V.


Oggetto: Un consiglio per una scelta

Da un paio di anni sono stato catturato dalla passione della vela, e, vivendo in Toscana al confine con l’Umbria, devo, causa lavoro, esercitare le mie gioie veliche sul Lago Trasimeno in attesa di affrontare l’avventura in mare. Nel frattempo sono riuscito a prendere la patente “oltre” , ed infine è giunto il momento di pensare di acquistare un piccolo cabinato che mi consenta di navigare sui bassi fondali del Lago ed allo stesso tempo di poter iniziare con qualche piccola escursione marina. Mi sono letteralmente innamorato di un 6,14, deriva mobile, datato di 35 anni di servizio ma ristrutturato di tutto punto che un simpatico signore Veneziano a messo di recente in vendita. Ed ecco le domande:

·                    Dato i bassi fondali del lago, la deriva mobile è praticamente indispensabile; quale differenza di comportamento c’è tra un 6,14 deriva mobile ed un 6,14 chiglia fissa in termini di sicurezza e prestazioni? e può una deriva mobile affrontare in sicurezza piccole crociere di pochi giorni al mare?

·                    Non essendo dotato di motore che tipo di motorizzazione fuori bordo viene consigliata? Gambo lungo o corto? e se decidessi di optare per un entro bordo è consigliabile? e se si che tipo ?

Per il momento posso solo ringraziarvi per il tempo dedicatomi e non vedendo l’ora di inviarvi la scheda del mio futuro Piviere

aspetto con ansia una vostra gentile risposta.

Roberto Pacchieri, 24 Apr 2003 - 16:39

http://www.lasolitazuppa.it/

Gentile Signor Pacchieri,

rispondo volentieri alle sue domande anticipandole però che, non avendo personalmente mai navigato a bordo di un Piviere 6,14 con deriva mobile, non ho un'esperienza diretta di queste barche; prenda perciò le mie parole con il beneficio d'inventario. 

Mi auguro che i quesiti da lei posti possano ricevere risposte da altri armatori di Pivieri con deriva mobile sulle pagine del giornalino; La invito anzi a contattare direttamente dalla pagina dei 6,14 gli armatori di Pivieri con deriva mobile, per scambiare con loro pareri su queste barche.

La deriva mobile è un ottimo compromesso per le sue esigenze, navigazione sul lago dove questa è irrinunciabile, ma anche brevi navigazioni sottocosta in mare. Se invece pensa che le sue navigazioni in mare possano diventare più prolungate ed impegnative e che il lago rappresenta per lei solo un ambiente transitorio e non di reale interesse, allora scarterei la soluzione a deriva mobile ed opterei per il bulbo fisso, che le garantisce un passaggio sull'onda più sicuro e certamente prestazioni veliche migliori, (questo vuol dire ovviamente che dovrebbe rinunciare al lago!). 

La deriva mobile sebbene offra gli indubbi vantaggi di consentire la navigazione su bassi fondali e la possibilità di spiaggiare, ha lo svantaggio di richiedere una manutenzione più accurata rispetto al bulbo per avere la garanzia di mantenere in efficienza il meccanismo che ne consente l'azionamento. Inoltre come potrà leggere sui newsgroup di nautica su questo argomento, qualcuno la ritiene meno sicura del bulbo fisso, a causa di quel minimo dondolamento che è fisiologico per questa appendice.

Per quanto attiene alla motorizzazione scarterei la possibilità di equipaggiare un entrobordo in quanto l'operazione può essere troppo onerosa, rispetto al risultato che può ottenere; opterei per un fuoribordo con gambo lungo fino a 9-15 hp se a due tempi fino a 6-8 hp se a 4 tempi (per questione di peso). 

In ogni caso, qualunque sia la sua scelta ci tenga aggiornati!

B.V.


Timone

Cerco timone per Piviere 660, urgente. 

Buon vento Giovanni Moroni 3355989798, 5 Apr 2003 - 21:55


devo comperarne uno...

Buon giorno,

ho cominciato ad avvicinarmi alla vela poco tempo fa e grazie anche al vostro sito mi sono innamorato del Piviere. Dopo un affare andato male (il venditore si è tirato indietro all'ultima) il destino ha voluto che mi sia capitato fra le mani un'altro Piviere 660, un po' mal tenuto di coperta ma con interni più curati. Anche con questo sono d'accordo che prima di concludere l'affare tireremo su la barca per ispezionare la carena. Ho solo due dubbi: nella sentina c'era un po' di acqua e il venditore sostiene che è acqua piovana che entra non sa da dove; l'altro dubbio è il motore entrobordo originale a due tempi di cui ho sentito parlar male. Cambiare il motore, magari mettendo un diesel, è possibile? Quanto mi costerebbe? E per dipingere la coperta che è malridotta come mi devo orientare (le ricordo che è la mia prima barca...) 

La ringrazio anticipatamente della sua cortesia. 

fabrizionovel@inwind.it , 10 Mar 2003 - 17:41 

Un saluto sincero e complimenti per il sito.

Grazie per i complimenti, anche noi siamo innamorati di questa geniale piccola barca!

Ed ora le risposte alle sue domande. 

La presenza d'acqua in sentina sebbene rappresenti una vera e propria seccatura di per sé non è un grosso problema. 

E' molto probabile che l'acqua sia di natura piovana e che possa entrare dal tambuccio piuttosto che dal passauomo di prua oppure addirittura dalle finestre in plexigas laterali. Volendo scoprire le vie d'acqua per porvi rimedio un buon sistema può esser quello di chiudersi dentro la cabina e farsi "annafiare" da fuori con un tubo: a questo punto si potrà determinare con certezza quali sono le vie d'acqua e farsi un'idea di come porvi rimedio.

C'è una remota possibilità che l'acqua in sentina provenga dall'attaccatura del bulbo sulla vetroresina (sui madieri della barca) e che quindi l'acqua sia di natura marina. In questo caso l'acqua è dovuta a microfessure che si creano spesso quando la barca viene alata e viene poggiata sull'invaso per il rifacimento della carena. Queste fessure al successivo alaggio devono essere stuccate e resinate prima di riapplicare le mani di antivegetativa.

Per quanto attiene alla sostituzione del motore debbo dirle che questa operazione sebbene sia del tutto alla portata di un buon cantiere nautico tuttavia non è assolutamente economica. Tenga presente che per una barca di 9 metri ed un motore di 17hp recentemente un caro amico ha speso 20 milioni delle vecchie lire!!. 

Prima di fasciarsi la testa le consiglio però di farsi fare un bel preventivo scritto (mi raccomando nero su bianco!... "verba volant") da un cantiere di fiducia al quale chiederei anche contestualmente un preventivo per la tinteggiatura della coperta (magari unendo i due lavori può spuntare un prezzo migliore).

Una volta che avrà in mano i preventivi potrà giudicare con più cognizione l'offerta da fare all'armatore.

In bocca a lupo e ci tenga aggiornati!


Info Croazia

Vorrei fare una mini crociera in Croazia quest'estate (isole incoronate). Ho un natante di 22 piedi e non è marcato CE per di più io non possiedo patente nautica. Ho preso un po' di documentazione sulla Croazia ed ho letto che all'atto della dichiarazione del natante occorre allegare: - i documenti dell'equipaggio - i documenti del natante - il permesso dello skipper per la guida del natante sul mare del tratto costiero e su alto mare aperto - documento d'idoneità alla navigazione del natante. Dato che di tutto ciò io posso fornire solo i documenti dell'equipaggio e quelli relativi al motore qualcuno mi può aiutare a capire come devo fare per esser in regola? 

Grazie "omnidata@libero.it", 10 Mar 2003 - 17:41


Corsaire 

Allegati: bon_de_commande_plans.doc

Salve, ho letto il vostro commento ad una mail di qualche tempo fa (maggio 2001 credo), con la quale chiedevate dove fosse possibile acquistare i piani di costruzione del Corsaire; immagino che già abbiate la risposta, ad ogni modo l'indirizzo e-mail a cui fare riferimento è: guerin37@bigfoot.com (il sant'uomo è un tale Guy Guérin), e visto che ci sono vi allego anche il file Word con cui effettuare eventualmente l'ordine. 

L'idea di costruire il Corsaire è per ora solo, appunto, un'idea, ma se dovessi trovare un capanno in affitto o un piccolo cantiere a cui appoggiarmi vi farò avere notizie. 

Ciao e complimenti 

Alessandro Erbani, 31 Gen 2003 - 12:50


Caro Luigi, 

di tanto in tento mi faccio sentire, chissà se ti ricordi ancora. Sono molto orgoglioso di essere stato uno dei primi Pivieristi di questo bel sito... però, caspita com'e' cresciuto!

L'ultima volta ti scrissi che ero partito per il Nicaragua per lavoro. Beh, durante un breve rientro in Italia, passeggiando per i porti (mio passatempo preferito) mi sono imbattuto su una bellissima principessina... questa volta non era un Piviere, ma era li, sola, con un tristissimo cartello vendesi arroccato sulla tuga. Non ho potuto resistere, e dopo una breve negoziazione, è rimasta con me.

Si tratta di un Brigand 7.50, leggermente più grandicella del mio Zebulone, il pozzetto e' un po' angusto, niente a che vedere con il Piviere, ma gli spazi interni sono da 9 metri. quasi nessuno può credere che sia solo un 7.50. si presenta molto bene. Eccellente in navigazione, anche se non eccelle in velocità. E' pur vero che era un po' zozzina sotto il galleggiamento. Un anno ferma in acqua. Le vele sono un po' malconce, da rifare randa e genoa. Per il resto...perfetta!

Beh, un piccolo difetto comune a tutti i Brigand, ossia un lieve cedimento della tuga, già riparato.

Fu varata nel 1975 nel porto di Ancona, costruita dai cantieri CIMA di Recanati, un progetto di Camper & Nicholson. All'epoca del varo si chiamava Onda Rossa, poi ribattezzata Memphis Belle. Non so, credo che la omaggerò del suo antico nome... non certo per la sorellona, blasonatissima Luna R.... tu che dici?

Attualmente sono di nuovo in Centro America, questa volta in Honduras... ma credo che mi prenderò una pausa per qualche navigatina invernale.

E Zebulone? Beh, sarà difficile che torni a navigare, le spese sono eccessive per ristrutturarla completamente... ma tornerà al mare, ad impreziosire la spiaggia dello Chalet Masaya di Porto Recanati.... non e' pubblicità, però se qualche Pivierista si trovasse a passare da quelle parti la prossima estate, potrà conoscerlo. Anche se non ha mai navigato con me, è riuscita a mantenere viva la passione, il solo fatto di averlo li, come fondo della scrivania del mio computer.

Ti invio alcune foto di Memphis Belle o Onda Rossa, "rassegnato" ad incontrarla nella rubrica.... ALTRI..... ma va bene così.

Un abbraccio a tutti

Fausto, Wed, 15 Jan 2003 12:56:46 -0600

Caro Fausto,

fa sempre un gran piacere avere tue notizie!  

Sapevo che il restauro del mitico Zebulone rappresentava un'impresa quasi impossibile soprattutto per te che sei sempre in giro per il mondo per lavoro. Mi fa quindi piacere apprendere dell'arrivo di Onda Rossa / Memphis Belle, ti auguro di poterti finalmente godere qualche buona veleggiata sulla nuova barca!

Per Zebulone chissà, forse qualcuno vorrà riprovarci, staremo a vedere...

Intanto ti comunico, spero ti farà piacere, che resterai censito tra i Pivieristi 614. Non potevo certo metterti tra gli "altri", ricordo che sei stato un antesignano di questo sito e senza il tuo incoraggiamento tutto quello che ora vedi, sicuramente non ci sarebbe stato.

E poi sono convinto che sei un Pivierista dentro...

Sarebbe bello incontrarci, spero possa accadere prima o poi perr ora ti rinnovo gli auguri di ogni bene per la tua attività in Honduras e ti auguro belle veleggiate a bordo di Onda Rossa / Memphis Belle

Con affetto

Buon Vento

L.P.


Oggetto: Vele

Vorrei avere, se possibile, l'indirizzo di un velaio che abbia gia fatto vele per un piviere.

Grazie Marco, 11 Gen 2003 - 01:09


Info 

Grazie delle risposte per i cavi io ho tutti i cavi da 5 mm, sono lenti vedrò di accorciarli. 

Per l'ancora ok Bruce magari non originale... catena max 20 metri poi tessile 

Per il motore la mia e' predisposta per l'entro (c'era prima) ho trovato un diesel BMW da 6 cavalli da riparare vedremo i costi altrimenti pensavo ad un 2 tempi da 8-10 cv o 4 tempi 4 cv sailmaster 

Per il carrello ok al tambuccio, basta liberare il pozzetto 

Per le vele misurerò quelle che ci sono, non credo che siano originali 

adesso i dati: 

PIVIERE 6.60 N. 79 DEL 1978 
RANDA, GENOVA PESANTE, GENOVA LEGGERO, FIOCCO 1, TORMENTINA, SPI LEGGERO 
ORMEGGIATO A PISA, BOCCA D'ARNO 
NOME: SAN VALENTINO (TROVATO, NON SCELTO....) 
ACCESSORI SOLITI 
MOTORE....VEDREMO (ADESSO FB DA 4,5 CV 2T ) 

Grazie della tua disponibilita' 

Marco Gasperini, 17 Dic 2002 - 16:45


Info

Come promesso sono a disturbare per alcune informazioni sul Piviere (preso a Genova e portato a Pisa il 13-14 Dicembre!!)

1- misure della randa

2- misure del genova 120%

3- i tiranti dell'albero sono tutti dello stesso diametro? 

4- peso dell'ancora

5- motore quanti cavalli (entro o fuori)

Marco Gasperini, 16 Dic 2002 - 18:54
DocLine Pisa Srl
Marco Gasperini
Tel 050830055
Fax 050555069

Provo a rispondere alle sue domande:

1- misure della randa

Non dispongo del piano velico del Piviere. Appena mi sarà possibile prenderò le misure della randa del mio Piviere e gliele farò avere. Se deve rifare la randa le consiglio comunque di far prendere le misure dal velaio stesso a scanso equivoci.

2- misure del genova 120%

idem come sopra.

3- i tiranti dell'albero sono tutti dello stesso diametro? 

Intende i tornichetti? Sul mio c'erano vecchie sartie con l'impiombatura effettuata su redancia e tornichetti tra redancia e lande: avevo tornichetti più piccoli per le sartie basse perché i cavi erano piu' piccoli (sartie basse ed alte da 4 mm ad eccezzione dello strallo da 5mm). 

Poi ho cambiato le sartie (adesso non piombano più la redancia sul cavo ma intestano i tornichetti direttamente sul cavo): ho mantenuto le basse da 4mm, ma ho modificato le alte portandole tutte a 5mm. I tornichetti sono quindi differenti per ciascuna sartia.

4- peso dell'ancora

Non è importante in assoluto il peso ma il modello (la forma) dell'ancora e quanta catena ha. Io ho una Danforth da una decina di chili (non lo so con certezza) e una catena di 10 metri da 8mm (con 50 metri di tessile). Non sono ancora contento di questo ancoraggio. Sto pensando o ad allungare la catena o a cambiare l'ancora. La migliore ancora è la Bruce o la CQR.

Le consiglio di usare tanta catena, magari da 6mm. Io ho istallato a prua anche un rullo sul quale faccio correre la catena (se riesco faccio la foto e gliela la mando).

5- motore quanti cavalli (entro o fuori)

Personalmente ho il fuoribordo. Una scelta filosofica che ha vantaggi e svantaggi: tra i vantaggi: minor costo istallazione e manutenzione, maggior spazio utile a bordo, tra gli svantaggi: è più soggetto alle intemperie, più difficile ripararlo stando in mare, ed è sempre un motore a benzina, sollecita troppo lo specchio di poppa, esce l'elica dall'acqua quando c'è onda corta.

Io ho un 8 cavalli 4 tempi ma è decisamente molto grosso e pesante mi sono pentito della scelta a causa della sua pesantezza. Le consiglio un 15 hp 2 t

6- il carrello randa si puo' spostare verso poppa?

Direi di no io l'ho spostato a ridosso del tambucio e va benone 

Ci faccia sapere ed auguri


Riceviamo nella casella di posta del giornalino e pubblichiamo con vero piacere e non senza emozione i saluti dell'architetto Aldo Renai, dalla cui matita sono nate le più belle barche della CBS Nautica di Fiumicino in Roma, ed in particolare il nostro amato Piviere.

CBS 888

CARO LUIGI,

 

NEL RINGRAZIARVI PER AVER DEDICATO UN COSI' APPASSIONATO

E STORICAMENTE VALIDO LAVORO AL PIVIERE E A TUTTI I PIVIERISTI

CONFERMO CHE SONO PROPRIO QUELL' ALDO RENAI.

 

BUON VENTO A TUTTI GLI AMICI

 

                                                                                   ALDO

"Archiarenai" archiarenai75@hotmail.com, 21 Set 2002 - 14:24

Grazie Architetto Renai delle belle parole che ci rivolge e continui a seguirci su queste pagine!


caro piviere ti scrivo 

Ciao A tutti , 

Vi avevo scritto un po' di mesi fa... ora la barca naviga al 100% con randa steccata da 16mq e genoa da 10mq, alla barra risponde bene (cambiato piede albero) orza!

Sono giovane (18) probabilmente direte che sto sconvolgendo la dinamica della barca ma per adesso lei è felice finalmente cammina anche con arietta!

Ho messo anche un paterazzo , magari serve a qualcosa! Volevo mettere una 3° sartia..mah

Per quanto riguarda gli interni sono interessato alla versione tutta aperta, la mia ha la porticina che divide bagno e cabina .Non è che qualcuno ha qualche foto un po' dettagliata? Il sistema che tira su e giù la deriva non lo trovo per niente comodo volevo sostituirlo con un paranco di qualche genere nessuno ha consigli da darmi?? pensavo ad una puleggia sotto il pozzetto.

Grazie a tutti 

Francesco Rizzi Piviere n 58 "Piccolo Principe", 23 Set 2002 - 18:40

Caro Francesco, siamo contenti che le modifiche che ha apportato al piano velico del suo Piviere abbiano reso la barca più veloce e più manovriera. Aspettiamo qualche foto del "Piccolo Principe" in navigazione per apprezzarne il piano velico. 

Per quanto riguarda l'interno le sconsigliamo di eliminare la paratia interna, essendo quest'ultima strutturale; potrebbe compromettere la solidità di tutto lo scafo. Per la deriva chiediamo ad altri Pivieristi con lo stesso sistema a deriva mobile di farci pervenire consigli su questo.

La ringrazio e la saluto cordialmente.


 
Quante miglia dalla costa? 

Complimenti per il sito!

Sono il felice proprietario del Piviere 6,14 a deriva mobile n° 136, del 1973. Il mio Piviere, ora, è sul suo carrello stradale, in fase di manutenzione. 

'Confesso' di avere finora navigato col Piviere solo nel Lago Maggiore, e vorrei finalmente carrellarlo al mare, facendo base in una località ancora imprecisata dell'Arcipelago Toscano, che già ho scorrazzato da qualche anno in gommone (4m, abilitato a sei miglia). 

Ultimamente ho un pò perso di vista il progresso delle normative sulla nautica da diporto, e perciò vorrei chiedere, a chi certo è aggiornato, a quale 'classe' corrisponda il Piviere, che è sprovvisto di marchiatura CE. Vorrei sapere per quante miglia dalla costa è o può essere abilitato, naturalmente con a bordo le relative occorrenti dotazioni.

Grazie, bv

Fulvio Paganardi - Milano, 2 Set 2002 - 23:39

Il suo Piviere è un'imbarcazione a vela inferiore ai 10 metri, quindi natante, prodotta prima del giugno 2000; le imbarcazioni prodotte oltre tale data devono essere fornite di certificazione europea CE riguardante il tipo di navigazione consentita.

Come dicevo, secondo l'attuale normativa essendo la sua barca prodotta antecedentemente al giugno 2000, con le opportune dotazioni la sua barca può navigare fino a 12 miglia dalla costa. Per essere in regola con la documentazione di bordo occorre il certificato o libretto dell'imbarcazione. Questo documento attesta l'idoneità alla navigazione fino a 12 miglia. 

A suo tempo il cantiere rilasciava tale documento dove certificava la corrispondenza dell'imbarcazione prodotta ad un prototipo "omologato per la navigazione oltre 6M", ovvero oltre sei miglia dalla costa. Se non possedesse tale documento può richiedere una visita ispettiva rivolgendosi ad uno degli enti certificatori (in passato il RINA oggi anche alcune società private). Il Piviere per le sue caratteristiche è idoneo a tale navigazione e pertanto le verrà rilasciato il relativo certificato.

Cordiali Saluti


Grazie al sito sul Piviere mi sono letteralmente "innamorato" di questa barca, ed incredibile !!! ho avuto la fortuna di poter recentemente acquistare un PIVIERE !!!!!! Più precisamente il Piviere 660 nr 85. Nonostante siano necessari alcuni lavoretti io e mia moglie abbiamo già cominciato a far pratica con alcune uscite giornaliere poco fuori dal golfo. La nostra esperienza velica era finora limitata al Laser ed ancora non ci sentiamo pronti per uscite più impegnative ma non vediamo l'ora di trascorrere la prima notte in barca.

Se c'è qualche proprietario di un piccolo cabinato a vela che potesse darci qualche consiglio o addirittura unirsi a noi per qualche uscita nei dintorni di La Spezia ci farebbe molto piacere. 

Complimenti per il sito. 

Scriveteci e-mail: Carlo Atzeni atzeni-c@libero.it, 23 Ago 2002 - 19:07

Fa sempre molto piacere ricevere questi messaggi, significa che siamo riusciti a trasmettere la nostra passione, attraverso le pagine web del Giornalino.

La ringrazio per queste belle parole, sono quelle che ci confortano nei momenti di stanchezza, quando si viene voglia mollare tutto, barca e...sodalizio telematico...Poi ti arriva un messaggio come questo e sei pronto a ripartire come se ti avessero messo il pepe nelle vene...

Anch'io vengo dal mondo delle derive e, come Lei, sono passato dal Laser. Una barca migliore per entrare nel mondo dei cabinati non la poteva trovare, glielo assicuro! Le auguro di "crescere" insieme alla sua barca come sto facendo io, vedrà quante soddisfazioni le potrà dare.

Un caro saluto

L.P.


SOS! 

Devo ripararlo. era uno splendido 614, ho una falla molto grossa sulla fiancata di destra.

Ho da trasportare il bulbo, incastrato tra gli scogli ! Quanto pesa ? 355 kg? 

"samele leonardo", 12 Ago 2002 - 11:01 

Il mio Piviere 660 ha un bulbo di 700 Kg! Non so quanto possa pesare quello del 6,14 ma ritengo sia più pesante di 355 kg. Facciamo tutti il tifo per Lei affinche possa recuperare il suo Piviere! Buona fortuna!


Sito molto carino, si respira un modo di andare per mare vero e puro.
In attesa di fare parte dei vostri...
Buon Vento


Pietro Conti, Wednesday 01/08/2003 10:07:06am


Il Piviere... Magari avessi qualche soldo per comprarmene uno anche vecchio da rimettere a posto... Non è una barca, ma è la BARCA punto e basta, che altro posso dire? 

Mario, Tuesday 06/11/2002 8:43:37am 


 
ho un piviere 614 e sono felicissimo!!!

FRANCESCO RIZZI, Wednesday 05/08/2002 9:37:15am


Grazie ha questo sito, mi sono innamorato del Piviere !!! 

sandro canzanella, Tuesday 04/30/2002 6:33:55pm


Piviere 750 

Sono da poco venuto in possesso di un Piviere 750 del 1976 (già di proprietà del sig. Andretta che aveva provveduto a registrarlo nel vs. sito) che non ho ancora provato in mare. Al momento sto provvedendo a piccoli lavori di manutenzione e mi sono accorto di un certo trafilaggio di acqua piovana che si accumula nella sentina poppiera dove è alloggiato l'entrobordo. Il sig. Andretta afferma che la stessa entra dai gavoni del pozzetto, ma, data la conformazione dei relativi coperchi, la cosa mi lascia un po' dubbioso. Non conoscendo ancora la barca, chiedo se qualche altro pivierista ha lamentato lo stesso problema e in che modo lo ha eventualmente risolto. 

Grazie e b.v.!

Ennio Pasquini e-mail: ennpasq@tin.it, 4 Mar 2002 - 18:40 


richiesta informazioni 

Salve,
sono interessato all'acquisto di un piviere 7.50. Riguardo al wc, immagino che ci sia solo il posto per un wc chimico, e mi sembra che sia sotto la scaletta. Esiste qualche versione con il nautico ?

Ringrazio anticipatamente.

pijei@libero.it
 , 3 Mar 2002 - 19:24

Grazie a lei, per averci contattato. Riguardo al wc si sbaglia: sia il 7,50, così come il 6,14 ed il 660, hanno solo il wc nautico in locale separato. Qualora abbia trovato un wc chimico dovrebbe trattarsi di una personalizzazione eseguita dal precedente armatore.

Cordiali Saluti


E' rinato il Piviere 106

Pietro Riccop68@yahoo.it, Tuesday 02/26/2002 1:00:50pm


Come premio di laurea anni fa mi sono regalato un Piviere 614, poco tempo per navigare, ma al terzo figlio ho dedicato la quinta cuccetta,navigato in Sardegna, Po, Adriatico, alla piena del Po del nov. 2000 era ormeggiata al camino di casa, ma questa è un'altra storia. Queste pagine sono una bella scoperta 

Buon Vento

Calzavara Antonio info@macbert.it, Thursday 12/06/2001 1:36:01pm


Con grande piacere ricevo e pubblico saluti da parte di Fausto Berghella!

nostalgia!!! 

Caro Luigi, 

di tanto in tanto faccio un saltino nel sito del piviere e con meraviglia e allegria sempre maggiore mi rendo conto che cresce.... il sito cresce, si alimenta continuamente di nuovi pivieristi e.... io penso che vorrei essere li... anch'io, a mettere finalmente in acqua Zebulone e .... navigare. 

E' passato ormai 1 anno e mezzo dalla mia partenza e ne avrò ancora per un po' qui in Nicaragua. 

Spero di potermi prendere presto un po' di tempo e.. chissà... magari ci si vede a Ponza o a Giannutri. La nostalgia è grande ma grazie al giornalino telematico riesco ad assaporare ancora quell'inconfondibile aroma di resina stantia che diffonde il mio Zebulone. 

A presto e..... Grazie...

BV Fausto Berghella, Mon, 10 Dec 2001 22:30:52 -0600

Caro Fausto,

sei sempre nei nostri cuori! Sei uno degli antesignani del "Giornalino", tra i primissimi ad aver colto lo spirito di questo "sodalizio telematico"; con i tuoi apprezzamenti ed incoraggiamenti mi hai trasmesso fin dall'inizio quell'energia che mi occorreva per sviluppare le pagine del Giornalino, e questo non lo scorderò mai! 

Sarebbe proprio bello organizzare un raduno, magari per la prossima estate, durante il quale potremmo scambiarci i saluti a bordo dei nostri bei Cigni d'Alto Mare. Credo ormai sia giunto il momento di pensare ad organizzarlo!

Ti auguro ogni bene per la tua attività in Nicaragua e spero che presto potremmo incontrarci in acqua con il mitico Zebulone! 

on affetto

L.P.


Il mitico Piviere 6,14 è giusto mantenere questa associazione, anzi volevo chiedere di poter fare un raduno come ai vecchi tempi, io ho preso questa barca e sto ristrutturardo.

Saluti a presto con tutti i pivieristi!

Stefano Montaguti montaguti.s@libero.it, Saturday 12/08/2001 5:39:37am


Primo contatto

Carissimi Molto bella l'idea del giornalino dei pivieristi. Possiedo assieme ad un amico un Piviere 6.14 N° 133 di cui vi ho mandato la scheda. Ha il bulbo e motore esterno, un Suzuki 8.5. In due anni l'abbiamo rimesso a posto anche se ancora manca molto.

Ho qualche domanda a cui non trovo risposte:

Il piede d'albero, nei disegni originali, è sostenuto da un piedritto che lo collega alla zona di attacco del bulbo? E' possibile trovare Il piano velico dei Piviere 6.14, con bulbo, quello armato in testa d'albero? Qualcuno ha provato ad aggiungere uno skeg davanti al timone del 6.14 come quello che porta il 6.60 ? Noto certe turbolenze alla barra.

Un gentilissimo signore, ex Pivierista, mi ha regalato i piani velici di due Piviere con deriva mobile e armo a 7/8. Il primo è intestato Piviere, piano velico Kenya, C83, XII-71 Il secondo, senza nome dice solo piano velico tipo B, 20/5/71

Se alla redazione o ad altri pivieristi potesse servire contattatemi e ve lo spedisco.

cberiss@tin.it

Un cordiale saluto e a presto.

Enrique, 5 Dic 2001 - 22:28

 Caro Enrique,

 spero proprio che tra i Pivieristi "censiti" sulle pagine del giornalino tu possa trovare le risposte alle domande che hai posto...Ti invito quindi ad utilizzare direttamente gli indirizzi e.mail che trovi sulla pagina del censimento del 6,14 per porre direttamente loro le tue domande.

Ci sarebbe molto utile poter avere i piani velici dei Pivieri armati a 7/8. Ti invitiamo pertanto a mandarceli, li metteremo a disposizione di tutti sul sito.

L.P.


"Piccolo è bello ! Testimonianze di piccole barche gloriose"- 

Caro Luigi,

seguo il Tuo sito da molto tempo. Ci accomuna il fatto che siamo entrambi estimatori di piccole barche a vela, sostenitori convinti della validità concreta della Nautica civile (non popolare, che sa tanto di povero in canna) e ospiti di Velanet. (Veliero e Carrello). 

Ho letto con piacere il Tuo articolo, -"Piccolo è bello ! Testimonianze di piccole barche gloriose"- di cui condivido il contenuto e gli intenti. Aggiungerei solo una cosa. I navigatori di cui hai parlato avevano sicuramente un grande coraggio e determinazione, ma il loro scopo non era navigare con una barca piccola, ma semplicemente, navigare. 

La loro preoccupazione era principalmente di non riuscire a portare a termine la loro impresa a causa di scelte sbagliate, o meglio, per spese superiori alle loro possibilità. (Sto cercando, tra l'altro, di scrivere qualche cosa su altri navigatori, poco conosciuti, e sulle loro piccole barche; penso al "Terra Nova" di Alfredo Nannetti (cutter in ferro lungo 7,5 m.) o al "Naima" dello sfortunato Mauro Bossi (minitransat in compensato marino) e altri, simili nello spirito e negli intenti ai John Guzzwell, ai Robin Lee Graham e agli altri che hai citato.)

Mi domando che senso ha, per Noi comuni mortali, con famiglia e reddito limitato, alla luce di questi esempi, desiderare la barca da 10 metri nel marina di lusso, che costa un milione al mese solo di ormeggio, e restare in spiaggia quando, con un po' di buona volontà si può navigare sottocosta con un Piviere, con un Bisso Two, con un Brezza 22, con un Limit, con un EM 24, senza frustrazioni, e persino senza equipaggio.

E con piccole barche, un po' di esperienza e soprattutto, col tempo giusto a disposizione, si possono fare anche delle belle crociere.

È vero che le barche nuove costano, anche se sono piccole. Oltretutto i cantieri cercano di produrre solo quelle grandi, perché ci guadagnano di più. Certo lo capisco, però chiudono lo stesso. 

Quello che non capisco è un altro fenomeno. Sui piazzali dei porticcioli si trovano spesso piccoli scafi in stato di abbandono. È un problema che colpisce anche le direzioni dei porti, che spesso non riescono a incassare le quote del parcheggio. Tuttavia, se le guardiamo sugli annunci di vendita, sono accompagnate da richieste assurde, tipo 15 milioni per un 6 metri trentacinquenne. Un esempio? Da almeno dieci anni osservo un sette metri sul suo invaso. Non si è mai mosso. È un bel modello in vetroresina con almeno trenta anni di vita. Sopra c'è un cartello con scritto " VENDESI-PREZZO INTERESSANTE". 

Sarebbe interessante se fosse simbolico, alla Moitessier, quando regalò il Joshua naufragato. A quel punto, l'acquirente avrebbe un obbligo morale a riportare il suo yacht alla navigazione, impegnandosi in un restauro rischioso, (quali sono le possibilità di salvezza della v.t.r. di trenta anni?) costoso, (sostituzione di tutte le ferramenta, del motore ecc.). Se non ci riuscisse, potrebbe rivendere la barca per lo stesso prezzo simbolico ad un altro coraggioso. Forse così in mare ci sarebbero dei velieri, invece di motoscafi o poche barche di lusso o da charter. 

Vedremo.

Per ora, Ti auguro di veder tornare a veleggiare tutti i Piviere che sono ancora in grado di farlo. E con loro, tutte le barche, belle, piccole e, perché no, carrellabili.

Alfredo Vincenti, 1 Dic 2001 - 22:09

Caro Alfredo,

ti ringrazio delle parole di stima che mi hai rivolto, non capita spesso di ricevere degli apprezzamenti su ciò che scrivo e pubblico sulla Rete.

Sono assolutamente d'accordo con quello che dici.

Aggiungo che ho avuto la fortuna (e forse la costanza) di "scovare" l'armatore che aveva abbandonato il Subé (Piviere 660) per sette anni sul suo invaso a Talamone, e che quando l'ho contattato ha capito il mio entusiasmo per quella barca ed ha acconsentito ad un forte sconto, direi "alla Joshua", venendo incontro alle mie limitate possibilità. (ho pagato il Subè armato e motorizzato una cifra veramente buona).

Mi trovo d'accordo quando ti chiedi "che senso ha desiderare la barca da 10 metri..." Personalmente provo sulla mia pelle questa affermazione ogni volta che riesco ad andare al porto e a passare un po' di tempo sulla mia barca. Mi domando: cosa mi darebbe in più un otto metri? Ed un nove metri? Ed un dieci?

Ogni volta non riesco a rispondermi altro che: "le stesse cose che mi da il Subé". Perché dovrei desiderare qualcos'altro allora? E soprattutto perché il Subé è costato così poco mentre per un otto metri di trent'anni ti chiedono anche trenta-quaranta milioni?.

Anch'io non riesco a rispondermi...è forse anche per questo che è nata nella mia testa l'idea del "giornalino telematico", per raccontare ad altri quella che è stata la mia, anzi la nostra, esperienza.

Proprio oggi ho portato la famigliola sul Subè. 

Non siamo usciti anche se il mare era calmo, ottimo per loro ma avevo paura che prendessero troppo freddo. Ci siamo allora inventati un "lavoretto". I miei bambini (4 anni e 5 e mezzo) mi hanno aiutato a scartavetrare la barra del timone e l'interno del tambuccio. La moglie invece ha preso il sole in pozzetto leggendosi il giornale. Poi abbiamo verniciato con flatting e di nuovo scartavetrato e verniciato. Dopo il pranzo, la passeggiata e le chiacchere con gli amici, siamo tornati a casa, felici di aver trascorso una giornata all'aria aperta con i nostri figli, con gli amici e il Subé...

Cosa si può desiderare di più da una barca?

Un caro saluto

L.P.


Abbiamo acquistato il piviere quattro anni fa e siamo in tre amici appassionati di vela, questa barca ci ha regalato splendidi momenti e siamo estremamente soddisfatti dell'acquisto ci piacerebbe entrare in contatto con altri "pivieristi" per scambio di informazioni, regate monotipo, raduni, abbuffate culinarie ecc.

luciano@luciano.net, 2 Ott 2001 - 14:03


cerco...

Salve a tutti e complimenti per il delizioso sito.

Mi sto avvicinando adesso al meraviglioso mondo della vela, dopo aver fatto le vacanze con degli amici e la loro barca (un bel 12 m) intorno all'arcipelago toscano, non c'ero mai stato e devo dire di essere rimasto affascinato, pur se abbiamo avuto una piccola disavventura, ma questo fa parte del gioco, o no? per cui ho deciso di frequentare un corso di vela e di acquistare la mia prima barca a vela!!!! (emozione) volevo quindi chiedere se qualcuno ha da vendere il suoPpiviere o similare, intorno ai 7 m, possibilmente in alto tirreno e/o toscana. Il mio budget è modesto, per cui non esagerate con il costo, grazie e buon vento a tutti.

A. & D. Grafica e Pubblicità

Via Varanini, 29/c

20127 Milano

tel. e fax +39 02 26 11 71 79

e mail: aldo@aedi.org, sito: www.aedi.org

aldo.d'agostino, 26 Set 2001 - 18:15

Giriamo l'appello di Aldo a tutti i Pivieristi!

Saluti e buona fortuna!


scambio

SALVE .

SONO UN ARTIGIANO DEL SETTORE HI-FI VALVOLARE E GRANDE APPASSIONATO DI VELA E VORREI FARE UNO SCAMBIO TRA UN PIVIERE 660 CON UN IMPIANTO HI-FI.

E C'E' UN INTERESSATO MI CONTATTI AL N.0498055400 OPPURE VISITI IL MIO SITO ikarusaudio.com.

IN ATTESA BUON VENTO A TUTTI.

GIANFRANCO, 11 Set 2001 - 07:36


Sono contento di aver scoperto il Vs. sito meraviglioso Vi saluto a tutti e ringrazio anticipatamente chiunque potrà darmi una mano.

L'unità è una classe I.O.R. con albero da 8,8 mt.

La stò riarmando (praticamente avevo solo il guscio e anche lesionato nei 4 punti d'appoggio delle selle, erano piccolissime, ed è rimasta troppo tempo in posizione statica).

Ho rifatto coibentazione + rivestimento interno, coprigavoni, pagliolato, cuscineria, impianto elettrico, ricostruito gli oblò in quanto non ho trovato pezzi di rispetto, rinforzato la coperta, ricostruito piede dell'albero, rimontato tutti i rinvii per le manovre fisse e correnti passacavi, tientibene, falchette ecc., cambiato motore (montava un Arona 8 HP privo di testata e non ho trovato il pezzo), linea d'asse, flangia, boccole ecc.

Con il motore che ho acquistato (Volvo penta MD6A 10,5 HP usato) mi hanno venduto un'elica destrosa, che non va bene per questo tipo di motore che monta un invertitore con rapporto 1:1 (a detta della Volvo l'invertitore ha una strutta debole per la marcia indietro in quanto si usa poco) per cui sto cercando un'elica sinistrosa con le seguenti caratteristiche: Diam. 300 max 350 mm. - passo 180 max 200 mm.- Diam. asse 20 mm. va bene anche 25 mm. utilizzando una boccola.

Qualcuno potrebbe darmi una mano a trovare un'elica usata con tali caratteristiche.

Ho fatto richiesta per una nuova ma non è possibile ottenerla prima di settembre.

Non voglio attendere più e tempo di rimetterla a mollo.

Antonello Porcu, 11 Lug 2001 - 12:58

Ti ringraziamo dei complimenti e ti informiamo che pubblicheremo sul censimento dei Pivieri 6,14 una scheda dedicata a T.B.N.

A quanto sembra sei tra i pochi che si sono cimentati nel restauro di un 6,14. Sarebbe percio' molto interessante per noi avere ulteriori dettagli sul lavoro fatto, ti proponiamo pertanto di continuare a scriverci magari mandandoci un contributo piu' esteso (con qualche foto) sul restauro di TBN da pubblicare nel giornalino.

Intanto rivolgiamo l'appello per l'elica a tutti i nostri amici Pivieristi...


Cordiali saluti


Il mitico Piviere 6,14 è giusto mantenere questa associazione, anzi volevo chiedere di poter fare un raduno come ai vecchi tempi, io ho preso questa barca e sto ristrutturando.

Saluti a presto con tutti i pivieristi!

Stefano Montaguti,


notizie sull'imbarcazione

Sto verificando l'acquisto di un piccolo cabinato. Ho trovato in vendita alcuni Piviere, di cui però non so molto. Potete inviarmi una scheda tecnica?
Grazie
G. Balboni, 25 Giu 2001 - 10:35

Tutto quello che abbiamo sul Piviere lo abbiamo pubblicato su questo sito.

La invitiamo a scrivere direttamente agli armatori per avere ulteriori informazioni.

Cordiali saluti


informazioni

Vorrei acquistare un Piviere 750 oppure un 660. Avete sottomano qualche occasione particolare o mi potreste indicare dove trovarne? Le due imbarcazioni indicatevi sono carrellabili?

Grazie delle informazioni

Antonello Santini, 23 Giu 2001 - 16:50

La invitiamo a cercare nella bacheca e comunque a rivolgersi alle riviste di annunci specializzate. Per esperienza riteniamo queste due barche difficilmente carrelabili.

Cordiali saluti


cbs750

Salve Andrea, mi fa piacere che hai ricevuto le mie notizie. Riguardo all'articolo della "gazzetta dello sport" provero a risalire alla data in qualche modo. Comunque riferiva delle regate fatte con questi quarter tonner presso Punta Ala, e di come queste imbarcazioni venissero "bucherellate" per renderle più leggere. Terminava affermando che a Punta Ala c'è ancora una di queste barche cosi barbaramente modificate.

A parte questa "mitologia" mi piacerebbe avere alcune informazioni riguardo alla tua imbarcazione: ad esempio che tipo di vele porti a prua e quali strumentazioni monti. Che tipo di navigazioni fai dalle tue parti etc.

Riguardo alla mia barca posso dire che, pur essendo stata trascurata per un certo periodo, ha una opera viva in buono stato, a parte qualche stuccatura sul bulbo dove una corrente galvanica (si dice così?) aveva eroso un dieci centimetri quadrati di ghisa, mentre non ho mai risolto il problema di infiltrazioni di acqua nel timone: entra dall'agugliotto.

Attendo di leggerti e ti saluto cordialmente.

Antonio Andretta, 4 Giu 2001 - 23:07


complimenti: è un ben fatto, interessante e che soddisfa al 100% (uno entra, dice "vediamo un pò cosa riesco a cavarne" e se ne va contentissimo, con una "cultura" sul piviere accresciuta), tanto che mi è venuta voglia di dirvelo (anche se per ora sono ancora senza barca...)

Grazie.

Stefano Bertone, Saturday 06/02/2001 9:45:17am


CBS 7,50
Allegati: cbs750rast_2.jpg (85k) cbs750rast_2.zip (54k)

Caro Stefano,
oggi ho problemi con la posta elettronica su Inwind per cui devo approfittare di quella del lavoro (preferisco comunque utilizzare l'indirizzo abezz@inwind.it per queste corrispondenze "private").

Ho visto solo ora, sul sito del Piviere (censimento 7,50), il tuo messaggio.Giusto sabato scorso ti ho visto transitare verso la foce, ma ero impegnato a sistemare gli attacchi dell'entrobordo e non mi sono potuto soffermare a chiamare.

Ho notato che la tua barca è molto ben tenuta e "fresca" di pittura. Riguardo la mia (Via col vento) è ormeggiata al termine della banchina della Tecnomar 2, prima dell'inizio degli ormeggi Nautilus. Ho anche notato che a Fiumara sono più di uno i CBS 7,50 ed ho intenzione di contattarne i proprietari.

Il materiale che posso fornirti (in formato JPG e compresso) è un file del piano velico, che mi è stato molto utile, anche perchè è il solo che abbia trovato. Una copia su carta mi è stata gentilmente data dalla veleria Incarbona.

Una domanda, quale motore hai installato?

A presto.

Andrea Bezzini, 28 Mag 2001 - 15:14


Cabinatini carrellabili


Cari amici

ho letto con molto interesse le varie "botta e risposta" sui cabinatini carrellabili. Mi trovo in una situazione quasi baricentrica rispetto a quella dei due "contendenti".

Ho due figli (3 e 7 anni), oltre che una moglie, ed ho appena comprato un derivone carrellabile usato (Cranchi Scout), ma il mio sogno è quello di un cabinatino carrellabile, possibilmente da autocostruire.

Io possiedo una piccola casa al mare nel Metapontino, sullo Jonio, dove non esistono porti tra Taranto e Sibari, per cui la carrellabilità della barca è d'obbligo. Non potendo tenere la barca ormeggiata davanti alla spiaggia, devo rivolgermi al gestore di un pontile "stagionale" che viene installato nei mesi estivi nella foce del vicino fiume Cavone (in questo caso il termine "fiume" è un po' pomposo). La profondità dell'acqua allo sbocco in mare è assai ridotta (viene indicata come 1 metro, ma a volte è di 30 cm...) e viene spesso ripristinata con una scavatrice.

Perché il cabinato? Mah, io non sono molto esperto, tuttavia mi chiedo cosa significherebbe essere colti da un bel temporalone estivo quando magari sono a qualche miglio di distanza dal pontine (anche se lungo costa), con i bimbi a bordo. Oltretutto, la presenza di una cabina e di un pozzetto autosvuotante sono fattori importanti di sicurezza in caso di scuffie.

La barca ideale? Ce ne sono tante. Io, per esempio, avevo adocchiato il Meteor, ma pesca troppo. Allora ci sarebbe il Bisso Two, ma, visto che a me piace il legno, che ne direste dell'immortale Corsaire di Herbulot (versione originale a deriva mobile), di cui, tra l'altro, è possibile acquistare il "Dossier Construction", comprendente i piani per costruzione amatoriale, a 200 Euro? 5 metri e mezzo fuori tutto, 4 cuccette, 450 kg di peso a secco, bel pozzetto, armo semplice ed efficace, migliaia di esemplari realizzati dal 1954 ad oggi... Non male, vero?

Bellissimo sito!

Ciao, e buon vento a tutti

Pippo Bianco, Matera 25 Mag 2001 - 12:56

Carissimo Pippo,

grazie per i complimenti per il sito.

La tua idea sul Corsaire ci piace: ti va di collaborare con noi scrivendoci ed aggiornandoci sul tuo progetto ? Saremo felici di pubblicare sul giornalino delle pagine dedicate ad esso.

Una domanda: dove si possono comprare i disegni del Corsaire ?

Ho un amico che ha conosciuto un maestro d'ascia nel salento che realizza progetti di barche in legno ed è interessato a sapere dove si possono comprare i progetti...

Cordiali saluti.

L.P.


cbs750

Sono proprietario di un CBS 750 il n. 22 di nome KKT e sono molto felice con la mia barca. Perchè non si crea una associazione di categoria? e organizziamo incontri periodici ? o crociere in flottiglia? Gradirei anche scambiare pareri su preggi e difetti della barca e quali problemi di vetustità ci sono ...casi di osmosi conosciuti ?? è una barca che con mare duro si comporta bene ! è molto orziera ed bisogna terzorolare la randa !? dove è possibile trovare ricambi ed altro ? si può definire una piccola barca da altura? o che limiti ci potremmo dare? possiamo chiedere a Bolina di considerarla nella rubbrica secondo look ? Nella zona di Napoli ci sono altri 3 CBS 750.

Saluti e grazie

Vincenzo Mola tel.0330.443012, 8 Mag 2001 - 12:04

Fatemi sapere delle Vs iniziative grazie.

Anche a Lei rivolgiamo il benvenuto nel nostro sodalizio! La invitiamo a seguire il nostro giornalino, avrà modo di scambiare pareri sul CBS 7,50 ed avere le risposte che cerca. Ci dica anche "la sua" inviandoci dei contributi!!

Cordiali saluti.

L.P.

Risponde Andrea Bezzini...

...Con l'occasione rispondo anche a Vincenzo (Mola), che chiede informazioni di varia natura.

Posso rispondere solo per alcuni aspetti, perchè sono proprietario del 7.50 da meno di un anno, anche se lo scorso luglio ho fatto un paio di settimane di crociera intorno all'Argentario e isole del Giglio e di Giannutri. La barca mi ha soddisfatto appieno per la tenuta del mare, la stabilità ed anche la comodità (normalmente navigo con mia moglie e per due persona è l'ideale).

I problemi maggiori dei mesi passati me li ha dati il motore (entrobordo due tempi Vire 7), che non voleva funzionare a modo e mi ha fatto disperare in più d'una occasione. Recentemente ho scoperto che il problema era il carburatore con le viti del minimo e del massimo invertite, evidentemente a seguito di un errore di rimontaggio del precedente proprietario.

La scorsa settimana, invece mi hanno abbandonato i supporti del motore ed ho dovuto fare un intervento d'urgenza.

Riguardo il "rischio osmosi", pare che le barche CBS ne siano "quasi" esenti, per bontà di costruzione. La cosa mi è stata confermata anche dal titolare della ditta Cecchi (www.cecchi.it) col quale ho parlato un po' di giorni fa.

A Bolina ho già scritto (11 maggio 2000) e risollecitato (26 marzo 2001) per la rubrica Secondo Look; mi hanno risposto che il CBS 7,50 è in lista e che in uno dei prossimi numeri uscirà.

Ti segnalo inoltre l'indirizzo e-mail di un amico (Vincenzo Parente) che ha la nostra stessa barca a Pozzuoli e che potrai contattare per profiqui scambi:

vparente@libero.it

Buon vento

Andrea Bezzini


cbs750

Salve, grazie per il piano velico dell'imbarcazione pieno di dati interessanti. Nella rivista Bolina, a pagina 6, rubrica spazio aperto, si legge la nota ai proprietari di CBS 750.

Il motore della mia imbarcazione è un ebd fariman k34 di 6 cv, che non è eccessivamente potente ma le fa fare anche 6 nodi.

Nel Golfo di Trieste mi è capitato di incontrare altri due CBS 750. Con i precedenti proprietari la mia imbarcazione ha vinto, nella sua categoria, la Barcolana del 1976 (era stata appena varata). E' stato iniziato alla vela con il CBS 750 un tale signor PatrizioBertelli. nel periodo della America's cup del 2000 il quotidiano La Gazzetta dello Sport ha pubblicato un articolo che ricordava queste imbarcazioni e le loro regate. Purtroppo lessi l'articolo al bar durante un viaggio e non mi è capitato più di rintracciarlo.

Cordiali saluti.

Antonio Andretta, 4 Mag 2001 - 23:47

La ringraziamo dei ringraziamenti...e delle ulteriori informazioni che ci fornisce

Cordiali saluti.

L.P.


cbs750

Salve, ho letto su Bolina di maggio che avete informazioni su cbs 750 e volete censire la flotta. Sono proprietario del numero velico I 6818 del 1976 e desidererei avere copia del depliant originale dell'imbarcazione e comunque, se possibile, dei dati di stazza e di altri dati tecnici. Posso dare consigli riguardo all'armo velico: oltre a randa e fiocco genoa avvolgibile di 22 mq, ho montato un jennaker di 46 mq, con calza, murato nel puntale senza applicare bompresso. E' una vela che la mia barca porta molto bene. La barca attualmente si trova nell'alto Adriatico, presso la marina Hannibal di Monfalcone. Sarei grato di ricevere una risposta, il mio indirizzo è:

altroke@libero.it.

Cordiali saluti.

Antonio Andretta, 2 Mag 2001 - 23:56

Anche a Lei rivolgiamo il benvenuto nel nostro sodalizio! Non abbiamo purtroppo il materiale che ci chiede, è comunque nostra intenzione chiedere alla CBS di fornirci quanto disponibile sulle barche della sua produzione per metterle a disposizione in Rete.

Cordiali saluti.

L.P.


Informazioni.

I prigionieri del bulbo sono ispezionabili ? O è necessario sfilarli tutti?

Adolfo Bersotti, 1 Mag 2001 - 11:40

Scheda:

armatore         Adolfo Bersotti
citta               00048 Nettuno
email              vonbersotten@tiscalinet.it
nome barca    Jonathan
anno              1980
di stanza a     Anzio
tipologia         Piviere 660
n°serie           101
Anche a Lei rivolgiamo il benvenuto nel nostro sodalizio!

I Prigionieri del bulbo del Piviere 660 non sono ispezionabili in quanto resinati insieme ai madieri e alla sentina stessa. Per ispezionarli, ed eventualmente "sfilarli", occorrerebbe "demolire" la resinatura, operazione critica e costosa, che richiede l'intervento di manodopera esperta. Tenga presente che la resinatura protegge i prigionieri da fenomeni d'invecchiamento, soprattutto in una barca come la sua che risulta, ad oggi, la piu' giovane tra quelle censite.

Cordiali saluti.

L.P.


Benche' non Pivierista credo oppurtuno scrivere perchè anch'io dopo aver passato 2 anni su deriva per la precisione un FJ da me comperato e completamente ricostruito, ho sentito il bisogno di avere una barca un pò più comoda che mi permettesse di passare qualche fine sttimana in mare ed è quì che è scattata la molla che mi ha fatto acquistare un deriva che potesse soddisfare le mie esigenze.

Dopo aver letto e riletto gli annunci di vendita la mia scelta è caduta su una barca, il PROMENADE 72, dopo aver contattato il proprietario sono andato a vederla e senza aver nessuna esperienza in materia di barche mi è bastato vedere le foto delle ferie effettuate con questa barca dai proprietari che l' ho acquistata ad occhi chiusi .

Di questa barca non conosco proprio nulla, ho cercato notizie alla redazione di BOLINA , ma mi hanno saputo solo dare notizie sul Promenade 79; è a questo punto che navigando virtualmente sono risalito al VOSTRO INTERESSANTE SITO e ne approfitto della vostra esperienza per farvi qualche domanda che mi aiuti a risolvere qualche problema che ho trovato da nuovo fans delle barche carrellabili.

Io vorrei approffitare di queste vacanze Pasquali per ammarare la mia barca soltanto che non ho nessuna idea di dove poterlo fare, essendo di Novi Ligure (AL), le zone che ho perlustrato nei fine settimana non mi sono sembrate molto idonee se non facendo uso della gru .

I porticioli che sono andato a vedere sono stati quelli di Varazze , Nervi , Recco Genova Voltri , Rapallo e vedendo gli accessi al mare liberi mi sono accorto che con la mia autovettura (Marea W.E.) non è possibile usufruirne. Mi sapete indicare qualche località da raggiungere i che possa facilitarmi l' operazione avendo solamente 3 giorni.

Inoltre avete qualche notizia sul modello di barca da me acquistato?

UN CORDIALE SALUTO E BUON VENTO.

TINELLO GIAN MARIA, Novi Ligure 11/04/01

La ringraziamo della sua gentile e.mail e ci complimentiamo per il suo acquisto.

Purtroppo non siamo in grado di darle molte informazioni perchè non abbiamo ancora sufficientemente sviluppato il tema delle barche carrellabili. Sicuramente conosce il sito www.trailersailor.com che ha un omologo sito in Europa-Italia (nelle intenzioni di quello italiano c'era quella di censire gli "scivoli" per varare le barche).

Su questo punto posso solo consigliarle di guardare anche ai laghi (potrebbe essere un ottimo modo di cominciare) e, visto che è di Novi, di guardare anche alla Francia che su queste cose è più avanti di noi.

Personalmente sono un po' scettico sulle barche carrellabili...le consiglio comunque di contattare anche Fabio Fazzo (fabio.fazzo@libero.it) che è un grosso conoscitore di questi aspetti ed abitando nel nord Italia ha avuto modo di confrontarsi con le stesse Sue difficoltà.

Il "Promenade" lo conosco solo di nome, mi sembra fu citato in uno dei primi numeri di Bolina, ma non ho del materiale a riguardo...La invito comunque ad utilizzare i nostro spazio per continuare a parlare di questi temi e per raccogliere/pubblicare il materiale sulla sua barca che riuscirà a trovare.

Cordiali saluti.

L.P.


Sono inpegnato da un paio di mesi a risistemare un Piviere 660, la mia prima barca, non ho trovato traccia di n°di serie e anno di costruzione ne di targhette della C.B.S, qualcuno sa indicarmi dove normalmente è situata ? La barca è ormeggiata lungo il canale del porto di Viareggio 100 m a monte della passerella mobile che porta in passeggiata.

Alessandro Pieralli, 10 Apr 2001 - 22:48

Complimenti per l'acquisto e benvenuto nel nostro sodalizio! La targhetta , se non l'ha trovata, vuol dire che non c'è. Normalmente infatti sta nel pozzetto sulla destra. Ho notato che alcune barche non riportano tali targhette, puo' comunque verificare se sulla documentazione della barca (se le è stata fornita) è presente il n° di serie e l'anno di costruzione.

Cordiali saluti.

L.P.


Informazioni su Piviere & co.

Carissimi, dalla scorsa estate sono proprietario di un CBS 7,50 che, sulla targhetta del costruttore, tra i dati dell'imbarcazione riporta anche la scritta: PIVIERE n. 029.

Curiosando in Internet ho scoperto il vostro sito e con curiosità ho dato una scorsa ai contenuti. Perciò mi trovo a chiedervi:

·                    Perché elencate tra i Pivieri solo i modelli 6,14 e 660?

·                    Non sarebbe opportuno estendere il censimento anche ai CBS 7,50, se di Piviere si tratta, dato che ne é stato prodotto un discreto numero?

In particolare, per quanto riguarda il mio modello, non sono riuscito a trovare molte informazioni (dati tecnici, disegni di progetto, piani velici, ecc.).

Nella speranza di ottenere qualcosa ho lanciato messagi internet (senza risposte), ho telefonato ai proprietari che avevano inserito su Bolina annunci di vendita, ma senza particolare successo (in alcuni casi sono state più le notizie che ho fornito di quelle ricevute).

Attendo vostre nuove, se non altro per sapere se posso iscrivere la barca tra quelle censite come Piviere o come "altri".

A presto e buon vento.

Andrea, Mon, 26 Mar 2001 11:12:16 +0100

Accettiamo volentieri l'invito di Andrea a inserire nel giornalino anche il CBS 7,50 tra i Pivieri. Al momento non abbiamo notizie da fornire su questo cabinato della CBS, ma vogliamo approfondirne la storia, ed aprire una pagina di censimento su questa barca.

Ci appelliamo a tutti i Pivieristi 7,50 affinchè ci aiutino a colmare questa lacuna, inviandoci del materiale in merito.

Credo sia giunto anche il momento di rivolgerci direttamente alla CBS per avere del materiale su queste belle barche prodotte sul finire degli anni settanta. B.V.

L.P.


domande sul Piviere

Cari pivieristi ,

ho una grande passione per la vela non condivisa, purtoppo, da mia moglie nè dalla maggior parte dei miei amici.

Ho quindi ripiegato, dovendo andare da solo, sulla classica deriva di 4 metri che riesco perfettamente ad autogestire ma che non mi consente certo di "navigare" nel senso piu' esteso del termine.

Ho quindi deciso di rivolgere le mie attenzioni su un piccolo cabinato come il Piviere che sicuramente è una barca affidabile e adatta all'iniziazione.

Vorrei sapere se, a vostro avviso, l'inbarcazione possa esser condotta da una sola persona (nella buona stagione) ovvero da piu' e se, nella prima ipotesi, convenga acquistare un 660, magari con l'entrobordo per una maggior tranquillità, ovvero un 6.14 con deriva mobile e fuoribordo ( sempre sperando che poi qualcuno salga a bordo) ?

Vi ringrazio per l'attenzione e vi saluto cordialmente.

Buon vento.

Claudio Serafini Roma, Wed, 18 Oct 2000 10:44:39 +0200

Sia per esperienza personale sia avendo scambiato pareri con altri Pivieristi, posso confermare che il Piviere è adattissimo ad una conduzione in solitario, a patto che si adottino delle soluzioni un po' "smart", del tipo rinviare le manovre in pozzetto, agevolarsi le manovre di ormeggio etc..

La differenza tra il 660 ed il 6,14 sta essenzialmente nel prezzo d'acquisto (minore per il 6,14) che corrisponde spesso a differenze di anno di costruzione. A parità di stato di usura la grossa differenza sta nella disposizione degli interni, mentre le linee di carena sono pressochè le stesse. Entrambe sono ottime barche, Le veda tutte e due, poi deciderà.

L'entrobordo è piu' affidabile a patto che sia un diesel e tenuto in buone condizioni di manutenzione. Il Vire miscela, l'entrobordo montato all'epoca dalla CBS, è infatti un motore che ha qualche difficoltà di esercizio (soprattutto di carburazione e per la sostituzione della girante). Un buon fuoribordo gambo lungo è adattissimo per piccole navigazioni sottocosta.

Ci continui a scrivere e a raccontare la Sua storia.

B.V.

L.P.


piviere

Stiamo mettendo a posto il Piviere a deriva mobile n.18 che stimo possa essere del 1969.

Ci manca il timone! Chi potrebbe darci i piani di costruzione e/o qualche foto ?

Appena pronti, cioè con la barca in acqua, invieremo la scheda per il censimento.

Il nome di chi scrive, cioè il mio, é Costantino Apicella, da Sorrento, 081-8772078 081-5322403 0339-8430759 e sto curando il restauro. La barca é stata comprata da un mio amico Francesco Landi e sarà messa in acqua a Minori (SA), (Costiera Amalfitana) appena possibile.

La mia e-mail é coapic@tin.it e non quella da cui sto spedendo questa lettera.

Grazie per la collaborazione

Costantino Apicella, Sun, 18 Feb 2001 15:50:25 +0100

P.S. attualmente ho un caravelle in VTR ma sto cercando anch'io un piviere 6.14 a deriva mobile. Help me

Grazie !

La ringraziamo noi per la sua gentile lettera e "giriamo" l'appello ai Pivieristi 6,14. Se crede puo' rivolgersi direttamente a loro prendendo gli indirizzi di posta elettronica dalla pagina del Censimento 6,14.

Mi auguro vivamente che potrà trovare una soluzione al problema.

L.P.


Vostro sito.

Ho molto apprezzato l'idea di un sito dedicato alle piccole barche a vela.

Vivo dalla nascita in una grande città di mare come é Catania.

La passione per il mare cominciò da piccolissimo e adesso, quasi quarantenne,
mi piacerebbe concretizzarla con l'acquisto di una imbarcazione che come caratteristiche
si avvicini al Piviere.

Tramite i vari motori di ricerca sono arrivato in questo interessante sito che praticamente
ho seguito nella sua evoluzione.

Il motivo di questa mia e-mail é dovuto, oltre ai sinceri complimenti e incoraggiamenti a proseguire,
a comunicarvi che la nuova veste grafica, tra l'altro piacevole, ha comportato, per quanto mi consta, un
notevole rallentamento nel "download" delle immagini.

Lentezza, cari amici velisti, che raggiunge tempi insostenibili. Al punto che non sono riuscito
a vedere per intero la galleria di foto (che avrei sfruttato per dare un'idea della barca a moglie e bambini...
nella speranza di farli interessare alla "cosa").

Nella sincera speranza di poter stare ancora con voi ... magari divenendo "Pivierista" io stesso
vi saluto cordialmente e invito chiunque di voi sia a conoscenza di Piviere in vendita a contattarmi.

A tutti BUON VENTO

Nunzio MARINO, Sat, 17 Feb 2001 22:36:12 +0100

La ringraziamo delle sue gentili parole. "Il Piviere" era nato inizialmente come un sito "testuale", le foto sono venute successivamente. Non avevamo mai avuto la segnalazione sulla lentezza del download...ci impegnamo a risolvere questo problema a breve.

Nel frattempo La invitiamo ad arricchire questo nostro "archio elettronico di conoscenze" sul mondo della nautica da diporto su piccoli cabinati, inviandoci quella che è stata, è, e sarà, la sua esperienza personale in materia.

Cordiali Saluti

L.P.


Caro Luigi,

è passato qualche mese dall´ultimo mio collegamento al nostro giornalino telematico e con felice stupore verifico l´aumento degli affezionati ma principalmente ho felicemente constatato il tuo ingresso nel mondo degli armatori di Piviere.

Che un buon vento vi accompagni sempre.

Per quanto mi riguarda i lavori sullo Zebulone si sono fermati a causa della mia partenza per lavoro. Attualmente vivo in centroamerica, in Nicaragua, due oceani e pochissime barche, e qui dovrò restare altri 2 anni, credo.

Spero che che si continui con il giornalino, é l´unico modo che ho attualmente per continuare a navigare col brutto anatroccolo del diporto italiano. E comunque, continuo a sognare il grande incontro di tutti i nostri cigni.... e ti assicuro che lo Zebulone ci sarà.

BV Fausto -settembre 2000

Dr. Fausto Berghella
Oficial de Proyecto - G.V.C. Nicaragua
De la Rotonda el Güegüense
3c. abajo y 1/2c. al lago
Managua, Apdo. 4900
Nicaragua 
tel: 00505-2686997
fax: 00505-2660190
email: faustob@tiscalinet.it

Caro Luigi,

mi faccio risentire dopo una vita. Ho passato l'inverno ad aspettare un altro figlio.

Il bebè si chiama (guarda caso) Luigi ed è nato (guarda ancora caso) proprio nei giorni in cui tu mettevi in mare il tuo Piviere.

Avevo rimesso in soffitta il progetto concreto di farmi la barca in tempi ragionevoli, limitandomi a sognare ogni tanto sui siti velici inglesi. Poi oggi mi sono detto "vediamo un po' che succede sul Piviere". Ed ho visto che hai realizzato il tuo sogno e che c'è ancora traccia di me sul tuo sito.

Mi ha fatto molto piacere, ma mi sono letteralmente commosso a leggere della tua prima navigazione sul tuo sogno: è quello che vorrei vivere anche io un giorno o l'altro!

Devo dire che dopo tanto navigare per internet non ho mai trovato un sito velico "umano" (nel senso che è simpatico e che parla di cose normali e possibili) come il tuo. E ti confesso che più guardo la foto del Piviere 660 e più mi piace. Che stia nascendo un amore?

Buon Vento e goditi quest'estate con il tuo Piviere.

BV Fabio Fazzo - agosto 2000


Possiedo un Piviere 6,14 con la deriva mobile: gradirei informazioni sulle misure dell'albero di questa barca. Credo che originariamente fosse di legno e più corto del modello a deriva fissa con bulbo . Vorrei ripristinare l'originale o trovare le sezioni ed i pesi per farlo di alluminio. Il mio indirizzo è : atzeno@tiscalinet.it ringraziamenti.

Atzeni Francesca, Fri, 21 Jul 2000 23:36:34 +0200