
Vele latine e libri di mare la mostra organizzata fra i palazzi monumentali di Genova da AVeLa Tradizionale sotto il patrocinio di Ucina, si è conclusa ieri in concomitanza della chiusura del 51° Salone Nautico con un ottimo successo di affluenza e coinvolgimento del pubblico del Salone e della città di Genova.
Fotografatissime le due vele latine S. Rita e Rossetti sono state per una settimana le star del centro storico genovese mentre nella vicina Camera di Commercio un gran numero di visitatori ha potuto consultare circa 370 libri di mare molti dei quali ormai quasi introvabili.
Nell’ambito della mostra AVeLa ha riunito esperti ed appassionati per confrontarsi sulle tematiche del patrimonio marittimo. La serata si è aperta con la presentazione del libro “Carloforte e i suoi battelli". Sono intervenuti l’autore Giovanni Panella e l’editore Carlo Delfino. Panella nel suo intervento ha riassunto le vicende affascinanti della comunità tabarchina che portarono alla fondazione di Carloforte e Calasetta soffermandosi poi sulla descrizione dell’epopea del trasporto della galena dalle vicine miniere del Sulcis che vide i carlofortini in primo piano con i propri battelli a vela latina.
Carlo Delfino ha raccontato il proprio rapporto con la vela latina ed il mare ed ha tracciato un quadro del turismo nautico in Sardegna.
Piero Ajello, curatore della mostra per AVeLa Tradizionale ha illustrato gli appuntamenti del Circuito Vela Latina 2012, quali St. Tropez, Castiglioncello e Stintino, ed ha illustrato ai presenti le caratteristiche dell’archivio dati di AVeLa Tradizionale realizzato catalogando le 564 imbarcazioni iscritte ai vari eventi del Circuito in Italia, Francia, Spagna e Tunisia a partire dal 2001.
Sul tema è intervenuto il dr. Guido Rosato della Soprintendenza ai beni storici ed etnoantropologici di Genova che ha parlato del progetto di creare un registro pubblico di imbarcazioni storico-tradizionali riunendo quanto fatto sinora dalle associazioni più rappresentative del mondo della vela classica.
Il registro, fra le altre cose, consentirebbe finalmente di poter destinare alle barche meritevoli di tutela ormeggi riservati nei porti avviando a soluzione uno dei problemi più sentiti (in particolare dai piccoli e medi armatori) e costituirebbe un intervento a costo zero per la pubblica amministrazione.
Alla fine della serata AVela Tradizionale ha consegnato alcuni riconoscimenti a coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’evento: il dr. Franco Dodèro, fra i premiati, ha parlato in rappresentanza dell’UCINA riassumendo gli sforzi portati avanti dalla Confindustria nautica per rilanciare la cultura del mare attraverso la rassegna Genova in Blu (all’interno della quale è compresa la mostra delle vele latine) ed al contempo arricchire il Salone Nautico di un’appendice culturalmente importante. Gli altri premiati sono stati Roberto Cecconi titolare del cantiere Cecconi Mare di Pontinvrea, Guido Rosato della Soprintendenza di Genova, Giovanni Panella, scrittore e giornalista specializzato in storia navale e Carlo Delfino editore impegnato da sempre sul fronte della nautica sotto il profilo storico- tradizionale e dell’attualità.
Il presidente dell’UCINA Anton Francesco Albertoni accompagnato dalla direttrice Marina Stella inaugurano la mostra nel palazzo Tobia –Pallavicino il giorno 2 ottobre.
Il tema scelto per la prima edizione “Liguria e Sardegna unite dal mare “ ha calzato a pennello con l’atmosfera dell’evento e i riscontri dei visitatori, confermando la forte affezione che sussiste fra liguri e sardi; tuttavia l’aspetto più speciale e peculiare dell’evento ha riguardato proprio il pubblico: la mostra infatti ha funzionato da catalizzatore ed aggregatore attirando tante persone coinvolte personalmente nel mondo del lavoro e dei mestieri del mare. Mille racconti, mille informazioni e notizie preziose sono state raccontate dai visitatori stessi ai curatori dell’evento Piero Ajello e Roberto Cecconi coadiuvati da Paolo Ajello, Giovanni Panella ed altri associati recatisi alla Camera di Commercio con l’idea di spiegare e raccontare i testi e le pubblicazioni esposti, che si sono invece ritrovati soprattutto ad ascoltare affascinati le testimonianze di vita vissuta sul mare di tante persone.
A Genova si è anche definito il Comitato Tecnico e di esperti della mostra e della Biblioteca Blu di AVeLa Trad. con l'ingresso di Guido Rosato, Giovanni Panella, Salvatore Rubino - scrittore esperto di tonnare e cultura marittima -, Antonio Arcadu - esperto di storia del turismo - e dell'archeologo Luca Agostini.
Una bella esperienza si è conclusa ieri fra molti complimenti e attestati di stima del pubblico, grazie al patrocinio di Ucina, Regione Sardegna e Provincia di Sassari, ed ora la mostra diventa itinerante e si accinge a portare il messaggio della salvaguardia della cultura marittima anche in altri lidi dell’Italia e del Mediterraneo arricchendo il Circuito Vela Latina di nuovi spunti ed un ulteriore motivazione culturale.
Credit: Associazione Vela Latina Tradizionale (AVeLa)
Redazione Velanet